Il procuratore Giuseppe Lombardo per l’inchiesta ‘ndrangheta stragista ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per i due imputati accusati delle stragi avvenute negli anni ’90
Nell’ambito dell’inchiesta ‘ndrangheta stragista il gip di Reggio Calabria ha disposto il giudizio immediato per Giuseppe Graviano, capo del mandamento mafioso di Brancaccio, e Rocco Santo Filippone, ritenuto il capo dell’omonima cosca di ‘ndrangheta legata ai Piromalli. I due sono accusati di essere tra i mandanti degli agguati compiuti in Calabri (leggi qui) ai danni di tre pattuglie dei carabinieri nei primi anni ’90. Il giudizio è stato chiesto dal procuratore aggiunto della Dda Giuseppe Lombardo.
Con ‘ndrangheta stragista ricostruiti gli omicidi voluti da Totò Riina
La Dda, coordinata da Federico Cafiero de Raho, con l’inchiesta ‘ndrangheta stragista ha ricostruito le dinamiche criminali che hanno portato all’uccisione dei carabinieri Antonino Fava e Giuseppe Garofalo ed al ferimento di altri due militari. Omicidi inseriti pienamente nel disegno destabilizzante voluto da Totò Riina, condiviso, secondo i magistrati di Reggio Calabria, dai clan della ‘ndrangheta De Stefano, Piromalli e Papalia.
‘Ndrangheta stragista e il collegamento con la morte faccia di mostro Giovanni Aiello
Nell’inchiesta era indagato anche l’ex poliziotto della squadra mobile di Palermo Giovanni Aiello, morto l’estate scorsa per cause natural (leggi qui) a Montauro (Catanzaro), dove si era ritirato da anni. Aiello era coinvolto in diverse inchieste delle procure siciliane. L’inchiesta del procuratore si è incrociata con i riscontri emersi anche dalla collaborazione del “reggente” del quartiere palermitano di Brancaccio, Gaspare Spatuzza, i cui contributi resi agli inquirenti hanno ribaltato le conclusioni delle indagini sulla morte di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone e sui rapporti tra massoneria deviata, ‘ndrangheta e cosa nostra.






