La Calabria a Pontida: l’eco non si è ancora spenta. Soppressate, nduja e capicolli appesi ad una bancarella nel regno che, fino a qualche tempo fa, era degli anti-meridionalisti. Il dibattito si è accesso ed è stato animato da chi non dimentica la totale ostilità leghista verso i meridionali e chi, invece, nella figura di Salvini un trait d’union tra i bisogni di imprenditori e lavoratori del nord e i disoccupati del sud. In questi anni la Lega Nord è diventata semplicemente Lega, ma l’anima nordista è ancora viva e soprattutto tra le vecchie generazioni continua ad essere forte.
Lega: l’indagine di Fan Page
Anche con lo stand della Calabria a a Pontida. A rivelarlo, qualora ve ne fosse bisogno, è stato un servizio pubblicato su Youtube da Fanpage. Stavolta non c’è neanche il beneficio del dubbio, poiché la testimonianza video risulta piuttosto eloquente. Il messaggio che passa è chiarissimo: “I terroni piangono, mentre noi lavoriamo”.
Il rischio di essere populisti tra i populisti o populisti in opposizione ai populisti esiste, ma c’è da prenderne atto. Se non altro c’è un elogio della bellezza tenuto conto che, nelle dichiarazioni rese, si parla di “tante risorse” con evidente riferimento al patrimonio turistico-culturale e anche di “strade belle”. In questo caso, però, si nota un po’ di disinformazione. “I terremotati siamo noi” e così via, con luoghi comuni che non inficiano quello che potrebbe essere il ruolo del partito di Salvini in Calabria e al Sud, ma se non altro regalano un po’ di dubbi sul fatto che possa esserci convivenza sotto la stessa bandiera di anime in così netta contrapposizione.
Ma è anche vero che c’è un’altra parte di Lega che è felice e prontissima a mettere i propri intenti sulla stessa lunghezza d’onda di quella dei calabresi e dei meridionali. E, intanto, il Governatore del Veneto Zaia rivendica autonomia.
Ecco il video:






