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    Tra i misteri d’Italia

    fasanellapriorecaligiuri

    La terza serata di Tabularasa, coordinata da Mario Caligiuri, si è aperta con un tuffo nelle vicende degli intrighi internazionali che hanno coinvolto in nostro Paese dal dopoguerra in poi. Giovanni Fasanella e Rosario Priore hanno sviscerato le tematiche più intricate,

    entrando ed uscendo da una strage all’altra: da piazza fontana a brescia, all’Italicus, alla stazione di Bologna, a Ustica. Proprio su Ustica Priroe si è soffermato sottolineando le numerosissime incongruenze e le morti “strane” che hanno caratterizzato gli anni successivi alla strage, ma anche i giorni immediatamente successivi alla caduta dell’aereo, col Mig libico misteriosamente precipitato nei boschi della Sila.

     (Ansa) – Marco Lillo, autore del libro ”Papi”, ha presentato il  documentario ”Sotto scacco”, scritto dallo stesso Lillo insieme a Udo Gumpel. Diviso in due parti, il reportage  parla  dell’attacco allo Stato e della contemporanea trattativa tra  Cosa nostra e le istituzioni, mentre nella seconda parte  analizza il rapporto tra la mafia e il gruppo  politico-imprenditoriale di Dell’Utri e Berlusconi attraverso
    testimonianze e intercettazioni emerse nel processo Dell’Utri. ”Questa rappresentazione che abbiamo fatto – ha detto Lillo –
    rappresenta un tabu’. Il documentario e’ uscito in contemporanea  con la sentenza della Corte d’appello di Palermo su Marcello
    Dell’Utri e approfondisce la storia italiana dalla strage di  Capaci fino al processo del senatore del Pdl. Le stragi del ’93  non riescono ad essere scritte facilmente e oggi, anche se c’e’ chi ha dimenticato, ci sono ancora tanti misteri da svelare”. 
       Il giornalista Giuseppe Salvaggiulo, autore de ”La colata” insieme ad Antonio Massari, ha parlato di ”un’indagine sul partito del cemento che sta cancellando l’Italia e la sua ricchezza. Una colata di cemento – ha detto Salvaggiulo – sta invadendo l’Italia e questo vuol dire buttar via il nostro inestimabile patrimonio. Dal 2005 l’Italia ha coperto di cemento 12 milioni di ettari del suo territorio ed ha ingurgitato il 40,65 per cento di terra. Il 20% del patrimonio edilizio e’ composto da seconde e terze case, costruite a spese della
    natura. E che puntualmente rimangono pero’ vuote per 10-11 mesi all’anno. Per chi se lo puo’ permettere ovviamente. Eppure
    edificare vuol dire disporre in breve tempo di grandi somme di denaro. Un circolo vizioso che ogni hanno muove milioni di euro
    all’anno. Tutti vogliono guadagnarci, a partire dai Comuni. Cosi’ la ricchezza degli italiani vola via”.