La denuncia di Assoferr, l’associazione operatori ferroviari intermodali apparsa sul settimanale Lavorare relativa all’assenza di “una politica ferroviaria delle merci da parte dei governi inesorabilmente subalterni ai piani industriali di FS unicamente votati all’Alta Velocità
dei passeggeri che ha progressivamente distrutto il sistema ferroviario merci italiano sia convenzionale che intermodale”, ha trovato puntualmente conferma nell’annunciato abbandono da parte di RFI dal 1 agosto pv dello scalo dell’area portuale di Gioia Tauro.
Una denuncia quella di Assoferr che continua asserendo che “ Trenitalia continua ormai da qualche anno a ritenere il servizio merci non interessante e remunerativo ed RFI SpA non investe più a sufficienza nella rete tradizionale adeguandola alle necessità del traffico merci”.
Altro che proclami su gateway ferroviario in un’ottica integrata di sistemi di trasporto. Un segmento di mercato altamente remunerativo per altri paesi come la Germania che, nel trasporto su ferro da tempo ha individuato quell’arma in più per gestire la “logistica di grandi dimensioni”, in Italia in viene abbandonato dalla miope politica aziendale di FS che inspiegabilmente non riesce a coniugare logistica e sistema ferroviario, a nostro avviso, solo per incompetenza manageriale.
Non è solo il Porto di Gioia Tauro e la Calabria che verranno penalizzati dalle scelte di Trenitalia e di RFI, ma tutto il sistema della logistica italiana a vantaggio della logistica tedesca che ormai gestisce la movimentazione delle merci in tutto il continente europeo.
Pertanto, è assolutamente necessario che la Regione Calabria si attivi immediatamente per costringere RFI SpA a rivedere complessivamente il suo impegno su Gioia Tauro, a fronte di un atto di concessione già operativo previsto dalla DGR 61/2007, liberando immediatamente le risorse finanziarie previste dal POR Calabria per il potenziamento e l’ammodernamento delle infrastrutture portuali.
Non è assolutamente immaginabile continuare a tenere immobilizzate le risorse e i progetti di sviluppo già definiti per l’area portuale di Gioia Tauro mentre la competizione a livello mondiale si fa sempre più accesa e rischia di tagliare fuori un’intera regione dalla possibilità di creare un sistema economico e produttivo che generi occupazione stabile e duratura.
Ing. Carmelo Cozza
Responsabile Dipartimento
Trasporti, Mobilità e Porto di Gioia Tauro
PdCI Reggio Calabria




