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    Tabularasa strappa consensi anche al mondo della politica

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    di Grazia Candido – foto di Marco Costantino – “Tabularasa” il primo contest di editoria, di inchiesta e denuncia strappa consensi anche nel mondo politico. Alla terza serata della rassegna culturale dove ancora una volta a marchiare prepotentemente tutto ciò che

    non va, è la costante partecipazione di un pubblico eterogeneo accorso al circolo “Rocco Polimeni” per ribadire il desiderio di sradicare l’immobilismo di una terra che non vuole più tacere, ad esprime ampio apprezzamento per un “evento che ha rotto gli schemi conquistandosi un ruolo importante tra le kermesse culturali calabresi”, sono il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico e l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri.

    “Questa è una Calabria capace di fare cultura. Come diceva Dostoesvkij nel “Delitto e castigo”  la cosa che fa più paura alla gente è una nuova iniziativa, una parola nuova – afferma il presidente del Consiglio regionale – La rassegna Tabularasa è riuscita a superare la barriera dell’anti cultura dimostrando che anche al Sud si può e si riesce a fare cultura. Il Consiglio regionale si è imposto un importante impegno quello di semplificare e snellire la moderna burocrazia e lo abbiamo dimostrato con i primi interventi avviati. Nei prossimi giorni abrogheremo circa 150 leggi e, in occasione dell’assestamento del bilancio, il Consiglio regionale terrà conto delle richieste del vasto mondo della cultura e della regione. Messaggio quanto mai importante proprio nel momento in cui a livello nazionale avviene il fatto opposto”.

    Il numero uno di palazzo Campanella si sofferma anche sul ruolo delle scuole nella formazione dell’individuo e nello sviluppo territoriale e dice: “Dobbiamo avere delle scuole che volino basso cioè che insegnino a leggere, scrivere e far di conto. Solo con una salda base culturale possiamo superare certi gap”.

    Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore alla cultura Caligiuri che nel rimarcare “l’impegno del presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti che ha incentrato gran parte del suo lavoro su una  rivoluzione culturale e tutta la giunta si impegnerà a dimostrarlo con un modello alternativo di sviluppo”, si sofferma su un altro importante obiettivo intrapreso dall’attuale governo regionale.

    “ E’ possibile valorizzare gli straordinari e fin’ora trascurati talenti e risorse che dispone la regione Calabria – afferma Caligiuri – Tabularasa è un evento nazionale la potremmo considerare la Versiliana del Sud che offre ai giovani e non solo, un carnet di incontri di alto livello, un’eccellente qualità di proposte. Questa rassegna può essere un’occasione per accendere i fari della cultura italiana e per la Calabria è un’opportunità imperdibile per far incontrare intellettuali e scrittori che hanno opinioni diverse confermando la visione di una regione che non è un luogo assediato ma un porto salvo, un libero terreno di incontro per chi vuole cambiare”.

    Un cambiamento che dovrà garantire opportunità e mezzi per sviluppare la capacità di trattenere e attrarre intelligenze evitando così la fuga dei cervelli.

    “La provincia – conclude l’assessore regionale alla Cultura – è fatta per emigrare. Il problema della ricerca non è che la gente va fuori ma che poi non può tornare nella sua terra natia perché non è messa in condizioni per offrire il proprio contributo. La giunta Scopelliti sta lavorando affinchè questo non avvenga più”.