• Sostanze inquinanti non trattate, sequestrato un cantiere navale

    PREMESSO che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che, le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.

    Nei giorni scorsi, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, nell’ambito di attività mirate al controllo e monitoraggio dell’ambiente e dei fenomeni inquinanti, i militari della Capitaneria di Porto, della Stazione Navale G.D.F. di Vibo Valentia Marina, della Polizia Municipale di Vibo Valentia, congiuntamente a personale dell’ARPACAL e dei Vigili del Fuoco, coordinati dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, hanno effettuato un accertamento presso un cantiere navale operante nel porto di Vibo Marina.

    All’interno del cantiere, i militari hanno rinvenuto diverse sostanze inquinanti, residuo delle lavorazioni, non trattate in alcun modo.

     

    Il cantiere, sprovvisto delle autorizzazioni previste dalle norme presentava, inoltre, diverse carenze in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro.

    Le sostanze inquinanti prodotte dalle lavorazioni del cantiere, defluivano direttamente nelle acque portuali, a causa della mancanza di una rete di raccolta per l’invio ad un impianto di depurazione.

    La Polizia Giudiziaria operante procedeva a porre sotto sequestro preventivo il cantiere navale, per una superficie totale di circa 2.500 mq., interrompendo l’attività criminosa in atto.