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Home CITTA Vibo Valentia

Vibo, operazione ”Gringia”: pentita racconta il ruolo delle donne negli omicidi

26 Gennaio 2015
in Vibo Valentia
Tempo di lettura: 2 minuti
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”Sapevo gia’ che doveva essere l’ultimo ucciso, perche’ un giorno mia zia ha fatto proprio la precisazione al figlio, mia zia Giuseppina Iacopetta e gli ha detto che l’ultimo deve essere

Franco Meddis e deve essere ucciso davanti al garage che e’ a fianco la porta di entrata di mia zia e che quindi il sangue deve scorrere proprio davanti alla sua porta”. Cosi’ una pentita legata alla cosca dei Patania di Stefanaconi, racconta ai pm della Dda di Catanzaro, come l’ordine per uno degli omicidi della faida con i Petrolo-Bartolotta fosse partito da una donna. Giuseppina Iacopetta e’ tra le 13 persone fermate stamani da carabinieri e polizia. Il 18 settembre 2011 le hanno ucciso il marito, Fortunato Patania. A raccontare del progetto di omicidio, poi non andato a buon fine, visto che Meddis rimase ferito, e’ stata Loredana Patania, il cui marito, Giuseppe Matina, e’ stato ucciso il 20 febbraio scorso. Lei stessa, per sfuggire ad un progetto di agguato, da mesi si e’ trasferita in una regione del nord. Alla domanda del pm della Dda catanzarese Simona Rossi sul perche’ Meddis dovesse morire, la pentita risponde: ”Perche’ praticamente erano contrari alla cosca Patania e che quindi con l’uccisione di Franco Meddis si chiudeva la cosca dei Bartolotta dei Bonavota a Stefanaconi, praticamente si chiudeva il il personale di Sant’Onofrio e Stefanaconi. Dovevano lasciarlo soffrire, gli dovevano sterminare quelli attorno e lui aspettare la fine”. Secondo il racconto della pentita ”a decidere degli omicidi decideva mia zia Giuseppina Iacopetta, sempre lei”. E quando il pm chiede ”era possibile che ammazzavano a uno che lei non volesse?”, Loredana Patania risponde: ”No, no, doveva volerlo lei, altrimenti non si toccava, doveva volerlo lei, cioe’ nel senso, i figli si confidavano con la mamma e la mamma diceva: ‘Si’, fate quello che dovete fare, vi do i soldi, vi do tutto quello che serve’. Era quella che teneva i soldi, era quella che finanziava, era quella che se servivano i vestiti glieli comprava, era quella che se servivano armi le comprava”. (ANSA).

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