conoscenza al Sindaco del comune di Maropati , il dott. Lorenzo Sibio, legale rappresentante della Futura , società cooperativa sociale che da 20 anni gestisce la Struttura per disabili mentali sita in Maropati, denuncia l’oramai insostenibile situazione venutasi a creare nella gestione della Comunità Residenziale, nella totale indifferenza delle istituzioni tutte.
“ Già tempo fa ci eravamo preoccupati di denunciare alle SS. LL. il verificarsi di comportamenti ed atteggiamenti che invece di favorire e consolidare l’esperienza ed il modello d’intervento riabilitativo attuato presso la Comunità di Maropati, tendono, in aperto contrasto con la normativa e le esperienze guida nazionali, ad affossare ed annullare ciò che di buono esiste in questa Azienda Sanitaria. Per tali ragioni, abbiamo sempre rifiutato che il percorso di riorganizzazione delle strutture psichiatriche avviato nel mese di marzo del 2012 e perseguito dall’ASP 5, non poteva avvenire gravando sulla pelle degli utenti e dei lavoratori, impegnandoci fino alla fine a far valere i diritti di questi ultimi.
Noi non siamo mai stati contro il riordino, anzi lo abbiamo sempre ritenuto necessario.
Speravamo e confidavamo però che, unitamente alle questioni organizzative sulle quali abbiamo da subito sostenuto che qualsiasi nuova proposta doveva avere l’obiettivo di mantenere alto la qualità del sevizio offerto e non ridurre la base occupazionale, nell’iter di riordino venisse definitivamente risolto il problema della “competenza” economica e contabile della struttura di Maropati così come ci era stato garantito.
Niente di tutto questo, nonostante i solleciti ed i numerosi incontri avuti, si è verificato.
Azienda Sanitaria Provinciale n. 5 e Regione Calabria, pur essendo stati più volte sollecitati in merito, non hanno assunto nessuna decisione.
Si continua ad ignorare che nella Comunità “Futura” da due anni non viene corrisposto il 60 di quanto dovuto, pur sapendo bene che il servizio prosegue e viene garantito, su un livello di qualità levato, solo ed esclusivamente con l’impegno e l’abnegazione del personale della cooperativa. Lo confermano le continue richieste di accesso alla Struttura nonché le testimonianze dei familiari degli utenti.
Tale situazione sta creando forte preoccupazione ed allarme fra i familiari degli Ospiti ricoverati ed il personale, soci e dipendenti, che non percepiscono lo stipendio oramai da numerosi mesi. I crediti maturati dalla Futura verso il F.do Sociale hanno già raggiunto le 24 mensilità (dal saldo 2010 a tutt’oggi) e tale stato di cose mette in seria difficoltà l’intera gestione della cooperativa.
Giorno dopo giorno si intravede sempre più vicino il reale pericolo del mantenimento in vita di una Struttura Alternativa che, pur riconosciuta nel territorio come punto di riferimento e di risposta alla sempre e crescente richiesta di bisogno di aiuto, da parte delle famiglie e di chi vive in prima persona, quotidianamente, il dramma del disagio mentale, va verso la definitiva chiusura.
Denunciamo, dietro tutto questo, un comportamento di scarsa attenzione al problema del disagio mentale ed alla Nostra esperienza, che poco si cura della salute e dei problemi degli utenti ma che fa pensare a ben altri obiettivi, paventando di far scomparire nel nulla una valida e significativa presenza ventennale nel settore della psichiatria quale è quella della cooperativa FUTURA, … forse a favore di chissà quale nuova realtà.
Di certo, se così fosse , non ci arrenderemo cosi facilmente.
Chiediamo, pertanto, alle SS.LL. , ognuno per le proprie competenze, di voler intervenire al fine di creare le condizioni per pervenire entro brevissimo tempo al pagamento delle spettanze arretrate e scongiurare la brutta prospettiva di chiusura della Comunità di Maropati.
Riteniamo che non si possa più attendere!
Ci troviamo costretti, nostro malgrado, a ricorrere, attraverso le vie giudiziarie e della magistratura, in difesa dei diritti degli Ospiti assistiti e dei nostri lavoratori, per chiedere il ripristino definitivo delle condizioni contrattuali ed il regolare pagamento delle spettanze dovute”.
Il Presidente Coop. Futura
dott. Lorenzo Sibio




