È una Reggio Calabria che si è mostrata con il suo volto migliore quella della serata di presentazione dei calendari di Serie B.
Lo scenario è stato quello magico dell’Arena dello Stretto “Ciccio Franco” al tramono. Gli invitati i massimi vertici delle società di B.
Un evento in cui si è ricordato come quello che partirà tra qualche settimana sarà un campionato di prima importanza. Una dimensione che forse va al di là dell’abusata definizione di Serie A2.
6 capoluoghi di regione (più Reggio Calabria, che al di là del pennacchio mancante ha motivazioni per essere paragonabile alle altre citate). Pubblici importanti, club storici e ambiziosi. I massimi rappresentanti tutti dati appuntamento sullo Stretto, per un evento che ha dato grande visibilità nazionale alla città.
Un fatto non comune e reso straordinario dal fatto che solo poche settimane, calcisticamente, si era ad un passo dal baratro. L’organizzazione di un evento così importante è stato il segnale che la Reggina ha riacquistato vita, è stata in grado di guadagnarsi credibilità di fronte al sistema calcio e oggi guarda con meno paura al futuro.





