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    Reggio Calabria – Teatro, Polis Cultura si ferma: “Non ci sono più le condizioni”

    La Polis Cultura si ferma, non ci sono più le condizioni per andare avanti, il rispetto per il pubblico viene prima di ogni cosa.

    Il momento che stiamo vivendo è noto a tutti, il Covid e la variante Omicron galoppano a ritmi altissimi nella nostra città, così come altrove. I dati che giorno dopo giorno leggiamo sui giornali sono allarmanti, si contano oltre 1000 contagi al giorno a Reggio e gli esperti ci dicono che il picco sarà previsto tra fine Gennaio e il mese di Febbraio. Per questo motivo il direttivo della Polis Cultura riunitosi in seduta straordinaria ha preso la decisione, a malincuore ma necessaria, di fermare la Stagione “Le Maschere e i Volti 2022” prevista a partire dal 31 Gennaio al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria. Le troppe incognite degli ultimi tempi hanno colpito come sempre i settori più deboli come il nostro, i decreti che si sono succeduti hanno generato tanta confusione specie tra gli addetti ai lavori. Zona gialla, arancione, rossa, capienza piena o al 50%? Una nota successiva dell’Agis (Associazione generale dello spettacolo) sembrava aver chiarito la cosa ma prima un aggiornamento al decreto 17/2021 aveva riacceso la discussione. A questo si aggiunga che adesso la gente ha paura, le notizie non sono rassicuranti, anzi, la terza dose del vaccino non scongiura comunque il contagio e non tutti sono disposti a chiudersi in un teatro di questi tempi. Lo dimostra il fatto che abbiamo avuto diverse disdette di prenotazioni e anche alcuni abbonati hanno preferito rinunciare per salvaguardare la salute, le quarantene e i tamponi sono oramai all’ordine del giorno. Noi d’altra parte avevamo puntato tutto sulle sole risorse da botteghino per coprire i costi di una Stagione che era già a rischio, specie per la mancanza di aiuti dalle Istituzioni. Come sempre eravamo riusciti a mettere in campo alcune delle proposte più importanti della Stagione di prosa 2022, con spettacoli completi ed artisti di punta del Teatro italiano. Tutto questo mentre nella nostra città, il Teatro Cilea continuava a rimanere chiuso per ristrutturazione senza una data di fine lavori, con biglietterie che nascevano di qua e di là, visto che non veniva concesso neanche il botteghino per svolgere il normale servizio di biglietteria, come avveniva senza alcun problema negli anni scorsi. Così molti spettatori interessati arrivavano al Cilea, vedevano i portoni chiusi e non capivano il perché, un danno enorme insomma per chi doveva promuovere le proprie attività.
    La pandemia ha messo in ginocchio un’intera filiera, ci giungono voci continue di date cancellate, spettacoli che vengono rimandati o annullati, tournée interrotte in attesa di un andamento migliore dei contagi, cosa che arriverà come sempre dalla primavera in poi. Per questo motivo abbiamo cercato di salvare il nostro operato e indirizzare tutte le nostre forze a favore dello storico Festival estivo Catonateatro. Già in questi giorni stiamo lavorando con alcuni produttori per recuperare qualche spettacolo per l’estate, in modo da poter offrire al nostro pubblico quelle chicche che tanto avevano apprezzato alla presentazione de “Le Maschere e i Volti” di quest’anno. Ci duole il cuore ma non potevamo fare altro, con questi numeri e questo picco di contagi, sarebbe stato un suicidio continuare ad andare avanti. Questa scelta per noi rappresenta una perdita non indifferente in termini economici, perché oltre ai rimborsi e a spese varie anticipate perdiamo anche i soldi investiti per la campagna promozionale (grafica, manifesti, materiale informativo vario). Ma andare avanti avrebbe rappresentato un salto nel buio, perché a differenza di altri Teatri, con i quali spesso condividiamo gli stessi spettacoli, noi operiamo senza aiuti né sostegni, questo è il più grande rammarico. Ci scusiamo con i tanti che hanno pensato, con grande ottimismo, che il Teatro sarebbe ripartito al di là di tutto e per questo hanno sottoscritto abbonamenti ed acquistato biglietti, ma non è andata come ci aspettavamo e ai problemi dello scorso anno se ne sono sommati di nuovi. Ci fermiamo, amiamo il nostro lavoro e lo facciamo con la passione che ci guida da 36 anni, ma ancor prima di questo ci fermiamo per rispetto verso il pubblico, seguendo l’esempio del grande Giorgio Armani che cancella in questi giorni due importanti sfilate di Alta Moda dichiarando che “la tutela della salute è prioritaria”. Ci auguriamo che questo maledetto virus ci abbandoni una volta per tutte e che tutti capiscano che il vaccino è la sola arma che abbiamo per vincere in questo momento. Presto comunicheremo le modalità per i rimborsi e tutto il resto, contattando personalmente i possessori dei biglietti e gli abbonati, onde evitare che proprio adesso si creino file o assembramenti inutili. Seguiteci sui nostri canali per rimanere informati. Un grande Grazie a tutti per la fiducia che riponete ogni anno nel nostro lavoro, siamo certi che comprenderete la nostra scelta.