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    Mostra Bansky: la comunicazione arriva alla gente

    Riceviamo e pubblichiamo – Attratta da una forza propulsiva, trascinata da una una corrente d’acqua in discesa, catapultata in una strada. Parola che riecheggia connotazioni negative. Persona di strada, senza dimora, on the road.
    Ma proprio da quella strada, si scorge un orizzonte popolato da poliziotti, bambini, gatti, scimmie e topi tutti in team a reagire in modo ironico e sovversivo alle assurdità della società occidentale. Là dove l’occhio arriva a congiungere la linea del cielo e del mare, si odono melodie per testare che, malgrado tutto,” love is in in the air” persino in mezzo ad un combattente che canticchia ” I fought the law and I won..” uno solo,  una specie di animale odiato, braccato, perseguitato e perciò costretto a sopprimere la sua libertà.
    Ma, ad un certo punto, le scene si aprono,si evolvono, fioriscono, prendono nuove direzioni e si popolano di identità nascoste . Arte fluida, magnetica, diretta, pubblica e immediata. La street art raggiunge la gente e, cosa sempre più etica ed estetica, interagisce e si relaziona con tutte le porzioni dell’umanità. Assomiglia alla Musica jazz.
    Mai confinata tra le mura di un museo o di un conservatorio, bensì destinata a ideare e creare sull’onda del passato.
    Proiettata verso un futuro che ha il sapore della contemporaneità. Mirata ad estrapolare,senza inibizioni di sorta, la vena creativa per divulgarla e comunicarla.
    Altro che!! La comunicazione arriva alla gente in ogni dove grazie alla strada. E quel che più colpisce è la mancata spettacolarizzazione narciso esibizionista di cui spesso il social è protagonista attraverso il palcoscenico sboccato di un Io irruento ed invadente.
    La strada la percorri, la attraversi e la vivi.
    La Street Art by Banksy,  autore ignoto, coraggiosamente rimasto nell’anonimato, in tempi di emergenza sanitaria, salta all’occhio con discreta voluttà senza pretesa di ammaestramenti morali ma con l’incauto intento di far comprendere come spesso coloro che infrangono le regole sono esseri umani ribelli perché incapaci di asservire il potere e pervasi da un pensiero dominante di sofferenza e frustrazione.
    Luisa Nucera
    Mostra Banksy,  Reggio Calabria, Palazzo della Cultura.