di Grazia Candido – Sin da quando era bambino, Giovanni Lo Giudice, titolare della pasticceria sita in via Torrione 20/A, era affascinato dai grandi e piccoli lievitati e, all’interno del laboratorio, è scattata quella passione, forza motrice del suo percorso professionale.

“Ho iniziato questo lavoro quando avevo 12 anni e a 23, ho aperto il mio laboratorio – ci racconta il maestro pasticcere, reggino doc -. Un’attività lunga, piena di soddisfazioni e tanti sacrifici ma, ancora oggi, sono felice perché faccio un mestiere che mi fa sentire vivo, sono fiero per quello che da solo sono riuscito a realizzare per me e per la mia bellissima Reggio Calabria. La clientela apprezza tutti i miei prodotti dolciari, da quelli natalizi a quelli pasquali, a quelli tradizionali come la torta della nonna, torta alla frutta, le paste secche, prodotti richiesti tutto l’anno. La pasticceria è parecchio cambiata nel tempo, si è evoluta ma io sono fedele alla tradizione: non voglio far perdere i sapori, la lavorazione e le tecniche del passato e, insieme a mia moglie, compagna di vita, voglio che resti quell’arte dolciaria che ha fatto della nostra pasticceria il fiore all’occhiello della città e della Regione”.

Il maestro Lo Giudice parla spesso di “sperimentazione, sacrifici e impegno che l’hanno portato a perfezionarsi ogni giorno e a creare nuove varianti, nuovi sapori e profumi senza dimenticare l’importanza della tradizione e la qualità delle materie prime”.

“Come ogni mestiere, anche per questo serve un costante impegno e la voglia di mettersi sempre alla prova. La vita, a volte, ci fa cadere ma dobbiamo avere il coraggio, la forza di rialzarci e ricominciare per creare qualcosa che mostri ciò che siamo realmente – continua il titolare Lo Giudice -. Le soddisfazioni prima o poi, arrivano e non si sente nemmeno la fatica se il mestiere lo si fa con amore e abnegazione. I giovani che vogliono intraprendere questo percorso devono sapere che non bisogna mai smettere di studiare per migliorare, un grande pasticcere impara sempre e condivide le sue conoscenze. Non va persa mai la curiosità e solo carpendo con gli occhi la complessa arte della pasticceria in tutte le sue forme, si onora uno dei mestieri più belli al mondo”.

Si dice che l’arte di preparare un dolce è molto più che sapere eseguire ricette alla perfezione, è un vero e proprio gesto d’amore. E non sbagliamo a dire che il maestro pasticcere Lo Giudice ne è la dimostrazione.









