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    Reggio Calabria – Le operatrici dei centri socio educativi: “L’indifferenza dei politici non è più concepibile”

    Riceviamo e pubblichiamo – Egregi politici di palazzo San Giorgio,

    la vostra indifferenza, da logica delle “tasche piene” che ci umilia e non valuta i diritti dei tanti lavoratori e disabilici ha stancate!

    L’ultimo tavolo tecnico avuto con i sindacati e rappresentanti del terzo settore, non ha sortito assolutamente niente di concreto se non vaghe promesse mai mantenute (ricordate le due mensilità?).

    L’irresponsabilità che state dimostrando evidenzia sempre di più che la politica (bipartisan) è lontana dai bisogni dei cittadini, del bene morale e sociale. Le operatrici dei centri socio educativi di questa città chiedono a gran voce che voi facciate il vostro dovere e paghiate le spettanze dei servizi fermi da oltre sei mesi. Ricordiamo che tali pagamenti valgono anche per la continuità dei servizi stessi e che la catastrofe, ad oggi, è stata evitata esclusivamente per il nostro impegno e per amore dei nostri ragazzi.

    Le vostre beghe o problemi giudiziari poco ci interessano perché noi dobbiamo dare ai nostri ragazzi ciò che gli spetta per amore, diritto e per qualcosa che forse a voi sfugge… responsabilità!

    Dire che il governo centrale non ha corrisposto le somme necessarie per il pagamento dei servizi o che dichiarate pubblicamente l’impegno a trovare il prima possibile risorse per il pagamento delle spettanze, senza mai concretizzare, ci indispone ancora di più e ci rammarica. È la riprova che la

    politica ha perso qualcosa d importante nel suo mandato, porre al centro il cittadino ad ogni costo e combattere per i suoi diritti. Questo accade per l’analfabetismo politico che vi fa guidare da sistemi impersonali e astratti che si basano sulla politica dell’apparenza e che vi hanno trasformato, non più in portavoce del popolo sovrano, ma in burocrati senza alcun senso critico.

    Oltretutto il veder pubblicizzare sui social e testate giornalistiche di vario genere, aiuti nei confronti delle fasce deboli, quando le realtà sociali già esistenti non vengono garantite, conferma l’inconsistenza demagogica del vostro intendere e fare politica solo per dimostrare.

    Concludiamo dichiarando che siamo pronti a scendere in piazza fin quando i diritti dei tanti disabili e di tutte le operatrici non verranno rispettati.

    Le operatrici dei centri socio educativi