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    Reggio Calabria – Incontro promosso dal Cis della Calabria “San Francesco D’Assisi: la versione di Giotto e quella di Dante”

    Nei locali della Sala San Giorgio della chiesa degli artisti di Regio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori ha promosso l’incontro “San Francesco D’Assisi: la versione di Giotto e quella di Dante”. La manifestazione si è svolta nel rispetto delle norme anti Covid 19. Ha introdotto don Nuccio Cannizzaro, parroco della chiesa di San Giorgio, che ha ricordato come il santo di Assisi si diede a una vita di penitenza e solitudine, dopo aver abbandonato la famiglia e i beni terreni. San Francesco fu il primo santo ad avere ricevuto le stimmate. La sua vita è stata molto somigliante a Cristo. Meglio di ogni altro è riuscito nell’opera di riprodurre la sua esistenza terrena nella semplicità, povertà e amore verso Dio e la natura. Con il contributo di video proiezione ha relazionato la prof.ssa Maria Florinda Minniti, già docente di Italiano e Latino, componente del Comitato Scientifico Cis che ha illustrato e commentato le opere di Giotto che si trovano nella Cattedrale di Assisi per poi parlare dell’XI canto del paradiso dove attraverso san Tommaso D’Aquino, Dante racconta la vita di san Francesco con l’intento però di evidenziare la crisi sociale, spirituale e politica di quel periodo storico. Francesco viene paragonato da san Tommaso al sole del cielo in cui lui si trova, quando sorge dal Gange, ovvero dalla parte più orientale del mondo. Dopo avere ricevuto le Stimmate e sentendosi vicino alla fine del suo viaggio terreno e vicino al dono della vita eterna, Francesco chiede ai suoi fratelli di essere deposto nella nuda terra. L’intervento del prof. Giovanni De Girolamo, critico d’arte, componente del Comitato Scientifico del Cis ha sottolineato come Giotto rappresenta San Francesco negli affreschi della Basilica superiore di san Francesco D’Assisi, rifacendosi alla Legenda Maior di Bonaventura da Bagnoregio. Con Giotto la storia dell’arte cambiò profondamente ed è sicuramente il primo rinnovamento radicale della pittura dopo l’antichità. Dalla poetica di Dante alla pittura di Giotto, gli interventi hanno illustrato la figura del santo di Assisi, del suo aspetto umano e storico e della sua rivoluzione ideologica incentrata in quella figura di Cristo che è stata sempre la direzione principale della vita e delle opere di san Francesco.