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    Reggio Calabria – Guido Maria Grillo domani a Polistena

    Lo sfondo è nuovamente il Borgo d’estate, che emana luci finora smarrite.

    La sera di sabato 21 agosto segna un punto di svolta per la qualità della proposta artistica in questa estate calabrese ferita dal fuoco. Alle 20,30 le associazioni Arte che parla e Lumiere propongono l’impegno civile dell’ultimo libro di Gioacchino Criaco, “L’ultimo drago d’Aspromonte”. L’autore ne parlerà insieme alle scrittrici Amalia Papasidero e Simona Mileto. Sempre sulla scalinata di via Immacolata, dalla letteratura si approda alla musica. In scena dalle 22,00, dualismo e magia dei canti di Guido Maria Grillo, cilentano e pronipote di Antonio De Curtis Totò, certo, ma soprattutto apprezzato esponente della nuova scena cantautoriale napoletana, reduce dal fortunato esperimento di Musica Madre, dove, insieme al chitarrista jazz Giovanni Rago, ha contaminato di atmosfere teatrali e fusion solide impostazioni di jazz territoriale, in un richiamo nemmeno troppo nascosto all’Eterno Creativo Femminile. La cornice è Popularia 2021, ma dietro le scelte di teatro e musica nel borgo di Compagnia Dracma si intravede in controluce il tema che caratterizzerà anche le residenze artistiche di quest’anno e di parte del 2022. Dalla ricerca del Bello Perduto, all’esplorazione dei Sensi, fino alla restituzione dei borghi lungo un sentiero di arte autenticamente popolare, si giunge alla dialettica Sacro/Profano, iniziata con il Secret Sacret di TeatriAlchemici di Palermo che aveva incantato in fine luglio gli appassionati di teatro. Nell’incertezza di una pandemia non ancora finita, persone comuni e artisti si interrogano, nel riemergere di un dialogo –o conflitto? – tra Spirito e Carne mai davvero interrotto. In questo senso, la ricerca musicale di Guido Maria Grillo prosegue l’indagine tra umano e spiritualità, portando in scena suggestioni e voci di Ànema, il suo nuovo ep. Grillo dimostra carattere di sperimentalista, soggetto ideale per non spezzare quel percorso di contaminazioni di arti e stili in scena che Compagnia Dracma ha da tempo iniziato. Il cantautore che rappresenta l’espressione più contemporanea della forma canzone in lingua napoletana, radica il canto tra le sponde del Mediterraneo, ma poi vola improvviso in un altrove, frutto delle molte collaborazioni, fra gli altri, con Avion Travel, Marlene Kuntz, Paolo Jannacci, Niccolò Fabi, Levante. Guido Maria Grillo, però, diversamente da altri interpreti capaci di coniugare la tradizione in lingua napoletana alla modernità e ai suoni di Medio Oriente e Africa, aggiunge la costruzione di una vocalità ruvida e dolente, che lo rende in linea con il nostro presente incerto. Ànema è per questo un Ep importante, che aggiunge tessere di conoscenza alla complessità di una voce che non intende abbandonare luoghi e storie, pur essendo inevitabilmente lanciata verso orizzonti musicali di commistione e crescita.