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    Bilancio di genere, Martino (PD): “Reggio Calabria se ne doti, farebbe da traino all’area metropolitana”

    «Già da circa vent’anni in Italia è in uso l’adozione dei bilanci di genere da parte di numerosi enti locali, intesi come insieme di processi e di metodologie con il quale si valuta l’impatto delle politiche economiche sulle persone, considerate nella loro multiforme identità culturale e sociale. Negli ultimi tempi la diffusione di questo strumento si è in parte arrestata, ma la recente crisi economica e sociale dovuta al Covid sta riportando una maggiore attenzione politica e istituzionale agli strumenti valutativi di impatto di genere delle politiche, soprattuto davanti ai rischi di sostanziale e ulteriore arretramento della condizione femminile. Sarebbe utile e necessario adottare questo strumento anche a Reggio Calabria dove non è attualmente contemplato il genere nella redazione del bilancio comunale».

    Angela Martino, consigliera comunale reggina, in linea con il Partito Democratico nazionale e con l’iniziativa legislativa delle senatrici Monica Cirinnà e Valeria Fedeli “Disposizioni per la redazione del Bilancio di Genere da parte degli enti territoriali”, ha inteso presentare una mozione che impegna l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Falcomatà, a realizzare, secondo le prospettive di genere, l’adozione dello strumento di programmazione, rendicontazione e valutazione delle politiche e degli impegni economico-finanziari, «al fine -scrive Martino- di ristrutturare le voci di bilancio dando completa attuazione alle linee programmatiche di questa amministrazione, ispirandosi agli artt. 3 e 51 della Costituzione e tenendo presente l’importanza di non di fermarsi al livello di rendicontazione (gender auditing) in tema di bilancio di genere, ma predisponendo misure in grado di vincolare le decisioni che sovrintendono la formazione del bilancio a livello previsionale (gender budgeting)».

    «Ritengo sia arrivato il tempo -aggiunge la consigliera- di aprire un dibattito sul tema, sempre più attuale ed urgente, soprattutto a livello locale dove è allocata la gran parte delle competenze in materia di servizi alla persona e alla comunità. Il bilancio di genere costituisce uno strumento di monitoraggio e valutazione delle politiche comunali in tema di pari opportunità, utile anche al fine di orientare le azioni per la conciliazione vita-lavoro, Reggio Calabria ha il dovere di fare da apripista per il resto del territorio metropolitano. Sarebbe una importante scelta in grado di far parlare della nostra città quale esempio da seguire, su una questione di alto valore civico e politico. Spero -conclude Angela Martino- che non ci si divida su un tema di così elevato impatto sociale per la città e si proceda con l’adozione di questo importante strumento amministrativo quanto prima».