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    Il questore Megale: “Ho trovato una Reggio Calabria desertificata economicamente, criminalità organizzata è il vero cancro”

    Bruno Megale è il questore di Reggio Calabria allo scorso ottobre. Succede raramente che una città si trovi un funzionario così importante autoctono, anche se in questo caso si tratta di una persona che a livello professionale si è formata e ha sempre lavorato altrove.

    Diventa, però, interessante cogliere che impressione abbia avuto dalla città nel tornarci a viverla quotidianamente. “Ho – ha rivelato –  sempre mantenuto il mio essere reggino” ha detto ai microfoni di 211.

    “Da un punto di vista economico – ha dichiarato –  ho trovato una desertificazione della città. Le attività investigative lo dimostrano: c’è un’oppressione verso qualsiasi forma di attività economica di queste organizzazioni criminali. Questo è il vero cancro”.

    “Per contro – ha concluso – ho trovato molta più sensibilità al fenomeno da parte della città. Si nota che esista una reazione da parte della città a questi fenomeni criminali. C’è una magistratura attentissima, le forze di polizia sono finalizzate a reprimere in maniera sistematica qualsiasi forma di crimine organizzato”.

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    (Andrà in onda anche giovedì sera alle 21 sul canale 211 del digitale terrestre9