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    Reggio Calabria, “Un mondo di mondi”: “Si garantisca diritto ad alloggio a famiglie a basso reddito”

    Garantire il diritto ad un alloggio adeguato alle famiglie a basso reddito, soprattutto in tempi di pandemia e crisi economica. L’associazione Un Mondo Di Mondi ed un gruppo di famiglie lo rivendicano oggi  in piazza. È urgente infatti la necessità che il Comune si attivi per la trasparenza e l’efficacia del settore Edilizia residenziale pubblica e la politica abitativa,  effettuando, in tempi brevi, le seguenti azioni:

    1)         Il personale. Dotare il settore Erp di un numero di funzionari adeguato  per consentire il funzionamento ottimale di tutti gli ambiti, con l’obiettivo principale di  garantire il diritto alla casa alle persone in condizione di necessità, secondo la normativa vigente.

    2)        Verifiche e turn-over.  Realizzare in modo efficace e costante, con la Polizia Municipale, la società Hermes, l’Aterp Calabria e le Forze dell’Ordine dello Stato, le attività di verifica sulla permanenza dei requisiti degli assegnatari di tutti gli alloggi erp ricadenti sul territorio Comunale (alloggi comunali ed Aterp Calabria per un totale di circa 7000 alloggi),  portandole a compimento con l’emissione degli atti di decadenza, la loro esecuzione, il recupero degli alloggi e la loro riassegnazione. Questa azione attiverebbe il turn-over, previsto dalla legge regionale vigente, ed  è di fondamentale importanza per due motivi:  consentirebbe al Comune di avere un numero  di alloggi da riassegnare alle famiglie aventi  diritto (bandi, emergenze e cambi aloggio); garantirebbe il controllo necessario per la destinazione degli alloggi, secondo norma,  impedendo che vengano occupati senza titolo  o usati illegalmente per altri scopi e per profitti personali.

    3)         Acquisto nuovi alloggi erp con 11,1 milioni. Per rendere disponibili  gli alloggi da assegnare, la nuova Amministrazione dovrebbe impegnarsi per attivare velocemente   il  finanziamento di 11,1 milioni di euro del “Decreto Reggio” per l’acquisto di nuovi alloggi popolari da assegnare, sollecitando il Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti per ottenere l’autorizzazione definitiva.  Con questo finanziamento il Comune potrebbe acquistare in breve tempo circa 160 nuovi alloggi che andrebbero assegnati alle famiglie vincitrici del bando 2005, alle famiglie in  emergenza abitativa e a quelle che da anni chiedono il cambio alloggio.

    4)         Corretta gestione economica delle entrate e manutenzione programmata. Si dovrebbe garantire la manutezione degli alloggi comunali, da effettuare in modo programmatico e tempestivo, impegnando, come previsto per legge,  tutte le entrate del settore Erp,  ossia i canoni mensili e i ricavi delle vendite degli alloggi. Si dovrebbero impegnare anche quelle entrate Erp accantonate e non utilizzate per il settore nel corso degli ultimi anni, che dovrebbero ammontare a circa 5 milioni di euro. Dopo il Decreto Agosto, convertito in legge, la motivazione di destinare i fondi Erp per sanare il debito comunale decade.

    5)         L’applicazione del Cambio alloggio (mobilità)  secondo la procedura della LR 32/1996, da completare con una procedura in deroga per i casi di mobilità di urgenza. Il cambio alloggio è un altro degli aspetti fondamentali della gestione legale degli alloggi popolari  che il Comune di Reggio Calabria e l’Aterp Calabria non hanno garantito negli ultimi 24 anni.  Infatti gli articoli 42, 43,44 e  45 della Legge regionale nr 32/1996 che lo normano non sono mai stati applicati. Dopo la costituzione della Commissione mobilità, nel mese di settembre 2020, in seguito alla diffida presentata da un gruppo di enti,  il Comune dovrebbe effettuare  gli altri adempimenti previsti dalla normativa regionale ed avviare la procedura ordinaria per le  numerose  istanze di mobilità esistenti, ma dovrebbe anche approvare una procedura in deroga alla mobilità ordinaria per i casi di mobilità di emergenza, come viene fatto da tanti comuni italiani

    6)        Un’ adeguata  gestione delle emergenze abitative (art 31 LR 32/1996) – sfratti, violenza domestica, crollo dell’alloggio, ecc.- Il  processo di legalizzazione delle emergenze abitative  che il Comune ha tentato di affrontare  con l’approvazione, il 25 gennaio 2018, di un  regolamento non ha prodotto i risultati sperati. La sua applicazione non ha risolto la questione. Ma non solo. I tempi impegnati per la valutazione delle istanze è infatti eccessivo per i casi di grave emergenza che hanno bisogno di risposte tempestive. Inoltre il regolamento mette sullo stesso piano, senza alcuna priorità, le emergenze gravi e gravissime, come gli sfratti esecutivi, le violenze domestiche ed i crolli degli alloggi  con  quelli di minore gravità oggettiva. È necessario ed urgente  che il Comune provveda in tempi brevi a dare una risposta alle domande presentate con la pubblicazione della graduatoria definitiva e le relative assegnazioni e  contemporaneamente  provveda a modificare adeguatamente il regolamento comunale, correggendone tutti i limiti eistenti.  

    7)         Ex Polveriera: completamento progetto. Nell’ambito delle emergenze abitative ricade anche il progetto Ex Polveriera, avviato dall’Amministrazione nel 2018, in accordo con la Prefettura e l’Agenzia dei Beni confiscati,. Il progetto non è stato portato a termine, lasciando 16 famiglie nelle baracche. La nuova Amministrazione Falcomatà  dovrebbe provvedere a completare, in breve tempo,  il progetto assegnando gli alloggi in dislocazione alle famiglie rimaste ancora oggi nella baraccopoli.

    Auspichiamo  che la nuova Amministrazione Falcomatà assicuri il diritto  alla casa, intervenendo  concretamente con tutte le azioni necessarie  per  scrivere una pagina nuova nella politica degli alloggi popolari.

    Il Presidente

    Antonino Giacomo Marino