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    FDI: “Emerso quadro inquietante. Falcomatà e Pd non ne hanno preso le distanze; qualcosa di anomalo: si ritorni alle urne!”

    Di seguito la nota diffusa dal gruppo FDI – I risvolti della vicenda giudiziaria che riguardano i brogli
    elettorali verificatisi alle amministrative di settembre, denotano un
    quadro inquietante, a tratti allarmante per la tenuta democratica
    dell’ente. Ringraziando forze dell’ordine e magistratura per il lavoro
    di indagine che in pochi mesi ha fatto luce su episodi di gravità
    inaudita, non possiamo esimerci dal denunciare che è stata messa in
    seria discussione la legittimità del voto. La parola torni ai
    cittadini per allontanare ogni dubbio sulla legalità e della
    giuridicità della guida della città. Troppi sono i dubbi su quanto, il
    Sindaco Falcomatà, effettivamente fosse condizionato dall’ ‘operosità’
    di Castorina nel sostituire i presidenti di seggio mancanti. Perché,
    oltre al dato dopato da certificati elettorali ‘ballerini’, che
    riguarda appunto Castorina, il fatto oggetto di indagine è l’elevato
    numero di presidenti di seggio da lui ‘designati’ su delega del
    Sindaco stesso.
    C’è da chiedersi dunque quanto abbia inciso questo meccanismo
    perverso, sui voti arrivati al PD e quindi al conseguente calcolo
    della distribuzione di seggi; e quanto abbia inciso sul calcolo
    (scaturito dai voti del primo turno) del premio di maggioranza
    assegnato alla coalizione di Falcomatà. Quest’ultimo, con tiepida
    presa di posizione (così come ha fatto il suo partito) non è riuscito
    a fugare i dubbi di un sistema che ha largamente – e non
    circostanziatamente – condizionato il voto delle comunali.
    Infine non è superfluo sottolineare che il Consigliere è stato sospeso
    in forza di legge e non da un provvedimento del Sindaco, il quale, per
    restituire dignità ad un’istituzione mortificata da tale onta,
    dovrebbe rimettere il mandato per ridare voce ai cittadini. Un gesto
    doveroso per la credibilità della politica reggina.