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    Elettrificazione Ferrovia Jonica – Lettera alle Istituzioni

    Di seguito la lettera aperta inviata dall’Associazione Ferrovie in Calabria al Ministero dei Trasporti, alla Regione Calabria ed a Rete Ferroviaria Italiana, relativamente ai ritardi ed alle criticità sui lavori di elettrificazione della Ferrovia Jonica

    Egregio Ministro,

    Egregio Assessore,

    Egregio Direttore,

    sono trascorsi ormai due anni dalla storica giornata del 20 agosto 2018, durante la quale, presso la stazione ferroviaria di Corigliano (CS), in una partecipatissima cerimonia e relativo convegno di presentazione, veniva posato il primo palo tipo “LS” dell’elettrificazione in corso di realizzazione lungo la Ferrovia Ionica tra Sibari e Catanzaro Lido. Un momento, e soprattutto un’importantissima opera, attesi dal territorio per decenni. E’ superfluo ribadire, in questa sede, i benefici legati all’integrale elettrificazione del corridoio ferroviario ionico, che serve anche il Capoluogo di Regione, Catanzaro: basti solo ricordare, uno tra tutti, il ripristino di collegamenti ferroviari a lunga percorrenza di tipo InterCity ed InterCity Notte, in un territorio di fatto totalmente isolato dal resto d’Italia per via ferroviaria, ed anche Frecce, come nel caso del collegamento Frecciargento Sibari – Bolzano che verrebbe prolungato fino a Crotone/Catanzaro Lido in seguito alla messa sotto tensione della tratta ferroviaria a sud di Sibari. L’Associazione Ferrovie in Calabria, dal momento della sua nascita nell’ottobre del 2006 come gruppo di appassionati, dal 2012 come Associazione culturale e dallo scorso anno Associazione di Promozione Sociale, si è sempre spesa per la causa del rilancio e dell’elettrificazione del corridoio ferroviario Ionico, all’interno delle proprie attività di valorizzazione del trasporto su ferro calabrese. La nostra costante opera di sensibilizzazione ed interlocuzione istituzionale, nel tempo, ha portato ad importanti risultati: basti pensare al finanziamento nazionale di oltre 500 milioni di Euro, risalente al 2016, per il generale rinnovo e velocizzazione della Ferrovia Ionica da Sibari a Melito di Porto Salvo, ed i successivi 150 milioni di euro, provenienti dal Fondo di Sviluppo e Coesione della Regione Calabria, stanziati dalla giunta Oliverio proprio per la realizzazione dell’elettrificazione della tratta ferroviaria Ionica tra Sibari e Catanzaro Lido, con prosecuzione verso Lamezia Terme Centrale.
    Ma mentre gli interventi di sostituzione dell’armamento ferroviario stanno effettivamente rispettando il cronoprogramma, lo stesso non si può dire dei lavori di elettrificazione, sui quali incombono ancora numerose incognite. Nello specifico, l’Associazione Ferrovie in Calabria chiede che si faccia luce e si diano risposte certe e chiare ai cittadini calabresi, relativamente alle seguenti problematiche ancora in sospeso:
    – Progettazione e costruzione delle Sottostazioni Elettriche di alimentazione sulla linea Ionica. Si chiede di conoscerne lo stato di avanzamento, relativamente alle tratte Catanzaro Lido – Sibari e Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale;

    – Criticità all’interno della Galleria di Cutro (tratta Crotone – Catanzaro Lido) che sembrerebbero impedire l’installazione di sostegni e filo di contatto: come si pensa di risolvere tale problematica?

    – Lavori di rettifica ed elettrificazione della Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale: ad oggi, oltre un upgrade tecnologico, i lavori non sono ancora stati avviati. Quanto tempo bisognerà ancora attendere? Cosa impedisce l’avvio di lavori già finanziati?;

    – Finanziamento per l’elettrificazione della tratta Jonica Catanzaro Lido – Melito di Porto Salvo: al momento su questa tratta, pur essendo prevista da cronoprogramma di RFI, non risulta alcuno stanziamento di risorse al fine di completare la messa sotto tensione dell’intero corridoio Ionico. Regione Calabria e Governo, hanno intenzione di affrontare questa tematica? Ricordiamo che la somma stimata necessaria alla realizzazione di questa opera, si aggira attorno ai 200 milioni di Euro. Briciole, se paragonate alla potenza di fuoco del Recovery Fund, le cui risorse dovrebbero peraltro essere investite, nel campo delle infrastrutture, proprio per colmare questi gap presenti nel Sud Italia.

    Ricordiamo a tutti gli interlocutori della seguente missiva, che in gioco ci sono risorse pubbliche della Calabria, e quindi dei calabresi. Dovrebbe essere un obbligo delle istituzioni e degli enti preposti, portare a conoscenza della collettività, lo stato di avanzamento dei lavori, le eventuali criticità, spiegando il perché dei ritardi, ormai evidenti. Indubbiamente l’emergenza Covid-19 ha purtroppo contribuito al rallentamento di ogni opera, ma è innegabile, però, che determinate problematiche fossero presenti già precedentemente allo scoppio della pandemia. Non è corretto, ed è soprattutto irrispettoso nei confronti dei calabresi, che debba essere un’Associazione a “stimolare” chi di competenza a rompere questo preoccupante silenzio, questo gioco di rimpalli e di occultamento delle problematiche che impediscono/rallentano il completamento di un’opera che rappresenterebbe la svolta economica e sociale di un territorio.
    Ricordiamo che la Calabria, regione trattata atavicamente come ultima ruota del carro, attende queste importanti opere, Alta Velocità compresa, da decenni: le lungaggini, gli slogan, gli annunci privi di alcun contenuto, non convincono ormai più nessuno.

    Certi di una Vs. celere e completa risposta ai nostri quesiti, porgo un cordiale saluto.

     

    Roberto Galati
    Presidente – Associazione Ferrovie in Calabria