• Home / CITTA / Reggio Calabria / Annullata dalla Cassazione la sentenza di condanna per i fratelli Secolo

    Annullata dalla Cassazione la sentenza di condanna per i fratelli Secolo

    È di pochi giorni fa la pubblicazione della pronuncia della Suprema Corte di Cassazione che ha annullato la condanna per il germani Secolo Antonio e Secolo Gaetano Antonio.

    Un annullamento con rinvio naturalmente, stante l’errata valutazione della Corte di Appello di Reggio Calabria, che ritenendo i fratelli Secolo entranei alla cosca Bellocco, aveva emesso nei loro confronti una pesante sentenza di condanna per favoreggiamento. In altre parole, la Cassazione ha accolto in toto il ricorso presentato dal difensore dei Secolo, avv. Fabio Lorenzini, che ha messo in risalto ed evidenziato anche nel corso della discussione al Palazzaccio di Roma, i vizi presenti nel testo della sentenza di condanna, e le contraddizioni formulate. I fratelli Secolo venivano infatti definiti dai Giudici di Reggio Calabria, del Tribunale di Palmi prima e della Corte di Appello in seconda istanza, come autori di atti di favoreggiamento e di depistaggio delle indagini degli inquirenti in favore della cosca Bellocco, ma contemporaneamente gli stessi Giudici nelle stesse motivazioni non esitavano nel definirli come delle vittime dei soprusi e degli atti intimidatori operati dalla stessa cosca in danno degli stessi fratelli.

    In altre parole, la sentenza annullata non teneva conto della fondamentale scriminante prevista dal codice penale che tutela le vittime della criminalità organizzata che per timore di subire un grave danno alla propria incolumità o quella dei propri cari, sono costretti a mentire alle autorità.

    “Ebbene, l’individuazione di un ruolo di “vittime” negli odierni ricorrenti appare logicamente contraddittoria con l’affermazione di responsabilità per il reato di favoreggiamento, anche tenendo conto del fatto che il timore di un effettivo pericolo di danno alla libertà ed alla incolumità fisica”. Così si legge nella sentenza della Cassazione che nel riprendere le parole dell’avv. Lorenzini, motiva l’annullamento della sentenza di appello considerando i fratelli Secolo vittime giustificate nel loro presunto comportamento di depistaggio e favoreggiamento. Un importante traguardo della giustizia che qualora non raggiunto avrebbe portato all’aberrazione di vedere condannate quelle stesse persone che erano in realtà state palesemente vittime della criminalità organizzata.