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    Reggio Calabria – Terzo e penultimo appuntamento con la rassegna “What’s left?”

    Terzo e penultimo appuntamento con la rassegna “What’s left?” curata da Demetrio Delfino, Presidente del Consiglio Comunale di Reggio Calabria e da Gianfranco Cordì, filosofo e autore di numero pubblicazioni che, come nel caso di “Realismo meridiano” (Disoblio, 2015) si sono inserite a pieno titolo nel dibattito nazionale.

    Con la conduzione di Maria Spoto, martedì 3 marzo 2020 alle ore 19.00, saliranno sul palco del circolo “Reggio Sud” di “Articolo Uno”, Emiliano Barbucci, regista del documentario “Gramsci ‘44” insieme a vari esponenti del mondo della sinistra (sindacalisti, politici, sociologi, giornalisti). Il tema di questo terzo appuntamento è “La sinistra di fronte alla globalizzazione”. L’intera rassegna ha inteso fornire un quadro di riferimento per quello che, oggi, è e rappresenta il concetto di sinistra. Questa volta si plana sulla realtà contemporanea. E l’incontro sarà l’occasione di porre a confronto le caratteristiche più rilevanti dell’appartenenza a sinistra con le caratteristiche più rilevanti del capitalismo globale il quale, con la Caduta del Muro di Berlino del 1989, è rimasto l’unico sistema economico a dominare sul Pianeta.

    A tal punto vale questa cosa che i paesi del mondo sono stati divisi in tre categorie: Ps, paesi sviluppati nel capitalismo, Ptc: paesi in transizione verso il capitalismo e Pvs: paesi in via di sviluppo verso il capitalismo. In questa congiuntura storica (che ha visto sulla scena anche lo scoppio del terrorismo islamico, l’11 settembre del 2001, la nascita dei populismi, l’arretramento della politica di fronte alla nascita di dinamiche nuove dovute all’ emergere di Internet e delle Multinazionali, le guerre globali, la fine del welfare-state, la crisi economica del 2007-2008, la crisi dell’Unione Europea dovuta al debito sovrano eccetera) come si colloca la sinistra? Cosa ha da proporre una politica di sinistra di fronte al nuovo contesto (globale, nazionale e cittadino) profondamente mutato dal prevalere di forze economiche che insieme a una élite politica governano il Pianeta. Gli ospiti di Delfino e Cordì tenteranno di fornire una risposta a queste domande nella consapevolezza che, oggi, le dinamiche sono completamente intrecciata: globale, locale, glocale (cortocircuito fra globale e locale secondo Roberston).

    Per cui nel mutato scenario, forse, devono anche cambiare le risposte della sinistra alla congiuntura globale. Allora interrogarsi su “La sinistra di fronte alla globalizzazione” vuole dire soprattutto due cose: 1) interrogarsi sul futuro della sinistra e 2) riflettere a lungo sulle caratteristiche peculiari della globalizzazione. Delfino ha dichiarato: “Il nostro è un mondo complesso. Un mondo però nel quale la gente si aspetta dalla politica ricette semplici per risolvere i problemi. Bisogna quindi che tutti ci rendiamo conto che non è facile trovare una strada per la sinistra all’interno della complessità. E che le persone dovrebbero tornare ad avere più senso di rispetto per la politica”: Cordì ha aggiunto: “Io credo che riflettere sulla globalizzazione sia oggi più urgente che mai. Che cosa caratterizza oggi il nostro Pianeta? La velocità, le informazioni, la comunicazione, la fine del lavoro – come dice Rifkin e la nascita di nuove forme di precariato. Occorre riflettere tutti assieme su queste nuove realtà e sulle risposte che la sinistra potrà dare a tutto questo”.