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    Candidati politiche 2018 (2)

    Parco dell’Aspromonte, incontro con i candidati per discutere sul futuro calabrese

    di Grazia Candido – Un incontro a più voci per discutere sul futuro della Calabria. Il Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino ha incontrato questa mattina nei locali dell’associazione “Le Muse”, i candidati alle prossime politiche per trattare alcuni argomenti cruciali per il territorio calabrese quali la “centralità dell’Area protetta rispetto alla Città Metropolitana”, “l’accessibilità alle Aree interne” e “l’aeroporto dello Stretto”. All’appello hanno risposto Ottavio Amaro candidato Centro Sinistra al Senato, Nico D’Ascola candidato Centro Sinistra alla Camera, Federica Dieni candidata alla Camera per il Movimento 5 Stelle, Maria Carmela Lanzetta candidata Partito Democratico al Senato, Francesco Talarico candidato Centro destra alla Camera, Elisabetta Tripodi candidata Centro sinistra alla Camera. Hanno aderito all’appello Tilde Minasi candidata per la Lega al Senato ma assente per motivi di salute, Massimo Ripepi candidato di Fratelli d’Italia al Senato e Marco Siclari candidato del Centro destra al Senato impegnati in altri incontri.
    In un dibattito aperto alla cittadinanza, i candidati, a turno, in tre minuti per ogni tema, hanno illustrato la propria idea auspicando una serie di progetti per la crescita della Calabria.
    “Abbiamo voluto incontrare i candidati perché avvertiamo la necessità di un confronto e vogliamo sapere quale sia la loro intenzione rispetto ad uno dei principali attrattori del nostro territorio che è il Parco Nazionale dell’Aspromonte – esordisce il presidente Bombino – Il Parco è l’espressione di una montagna al centro del Mediterraneo e deve essere inglobata nei ragionamenti di sviluppo del nostro territorio. Lo evidenziano tutti gli indicatori economici che puntano alla valorizzazione dei fattori culturali, storici, paesaggistici, ambientali, naturalistici della nostra terra. Il Parco nazionale ha fatto del connubio natura -cultura un’idea concretizzatasi in diverse occasioni e, oggi, vogliamo capire come si vorrà operare su una delle risorse più prestigiose della Regione”.
    Il numero uno del Parco nella sua visione di sviluppo auspica “una politica per la montagna ma anche la possibilità immediata che il Parco entri in un ragionamento che guardi con equilibrio al progetto della Città Metropolitana”.
    “Mi auguro che una Città Metropolitana che ambisce a proporsi come città della cultura e, quindi, della natura, possa rendere finalmente operativo il suo aeroporto dello Stretto affinché i valori territoriali diventino delle vere opportunità. Immaginare un progresso senza abbattere le barriere che consentano il raggiungimento di questo territorio, mi sembra un’utopia – continua il presidente Bombino – Inoltre, c’è un problema interno da non sottovalutare: il nostro territorio non solo non è raggiungibile da fuori ma non è neanche facilmente accessibile da dentro. Chi andrà a rappresentarci in Parlamento dovrà avere massima attenzione nei confronti della viabilità interna verso i poli fragili, i centri montani, le aree che oggi sono afflitte da un isolamento e per cui il processo di metropolizzazione è rallentato. Questi poli difficilmente sono coinvolti in una dimensione metropolitana e noi non possiamo più permetterlo”.
    Tutti i candidati hanno dato la loro disponibilità garantendo un fattivo impegno a “tirar fuori Reggio e la Calabria da questo stato di stasi in cui si trova oramai da anni”.