
Ieri pomeriggio, nel carcere di Reggio Calabria – affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Damiano Bellucci, segretario nazionale – un detenuto italiano
di 50 anni ha tentato il suicidio impiccandosi alle grate della finestra. L’uomo, in cella da solo, era rientrato da poco dalla comunita’ terapeutica esterna, per motivi che non si conoscono, ed era in carcere proprio per fatti di droga ed altro. Solo grazie al pronto intervento dell’agente della polizia penitenziaria in servizio nella sezione detentiva e’ stato evitato il peggio. A Reggio Calabria, riferisce il Sappe, sono ristretti 350 detenuti e ci sono 149 agenti; molti sono impiegati in altri istituti, pur essendo in forza a Reggio Calabria, come ad esempio quelli distaccati da oltre 10 anni a Sant’Angelo dei Lombardi, in Campania, e non si comprende il motivo per cui il Dipartimento non li fa rientrare nella propria sede.(ANSA).




