“Purtroppo – spiega l’esponente di Palazzo Foti – dobbiamo rilevare come gli operatori degli sportelli linguistici interpreti e traduttori di lingua greco – calabra dell’Area Grecanica lavorano dal 18 aprile 2012 senza aver percepito alcun compenso nonostante il prezioso impegno professionale che gli stessi profondono mettendo a disposizione della collettività le proprie qualificate competenze”.
I mancati emolumenti avevano incominciato ad agitare i lavoratori. “Il fermento di questi giorni da parte dei suddetti lavoratori – aggiunge Pierpaolo Zavettieri – trova una maggiore giustificazione nel fatto che il Ministero ha trasferito alla Regione da molti mesi or sono un importo superiore a € 153.000/00. Il passaggio successivo per giungere al pagamento degli emolumenti dovrebbe essere il trasferimento del suddetto importo dalla Regione Calabria all’Ente Provincia di Reggio Calabria. Poiché allo stato attuale l’Ente Regione ha si decretato tali trasferimenti a vantaggio della Provincia ma non ha ancora materialmente adempiuto al passaggio dei suddetti importi, rimane a tutt’oggi la difficoltà dei quindici operatori, dislocati nei Comuni dell’Area Grecanica, che avendo fatto di questa attività una scelta di vita, non possono rimanere altro tempo ad attendere ciò che gli spetta di diritto. D’altra parte, è la nostra stessa Costituzione che riconosce al lavoratore il diritto ad una retribuzione non solo proporzionata alla quantità ed alla qualità del lavoro prestato ma anche tale da permettere al lavoratore ed ai suoi familiari un’esistenza dignitosa”.
Pierpaolo Zavettieri, quindi, conclude annunciando la risoluzione del problema a breve. “A tal proposito, – si chiude il documento vergato dal consigliere provinciale – proprio nel tentativo di soddisfare le giuste aspettative dei lavoratori della “482”, il Settore Minoranze Linguistiche della Provincia di Reggio Calabria, su iniziativa del Presidente, Giuseppe Raffa, sempre attento a tutte le problematiche inerenti i lavoratori dell’Ente, ha già predisposto gli atti per l’anticipazione delle somme dovute ai lavoratori che, successivamente alla relativa deliberazione di giunta, potranno in breve tempo colmare tale spiacevole lacuna del “farraginoso” iter economico-amministrativo”.




