L’Associazione Italiana Donatore Organi(A.I.D.O.) del Comune di Reggio Calabria si accinge a rinnovare i suoi organi dirigenziali. Ne da notizia il responsabile dell’ufficio stampa
dell’associazione,prof. Guido Leone,che informa i soci della convocazione da parte del Presidente ,Pasquale Conti, dell’assemblea elettiva che si terrà presso la sede di Corso Garibaldi al civico 404 in data 22 febbraio in prima convocazione e in data 23 febbraio ,alle ore 18,00,in seconda convocazione.
All’ordine del giorno una lunga serie di punti che vanno dalla relazione del presidente sull’attività svolta dal direttivo nell’anno 2011,ai bilanci consuntivo e preventivo,alla nomina dei delegati e candidati alle strutture superiori,alla elezione del nuovo consiglio direttivo e dei revisori dei conti.
“Ma l’aspetto che oggi maggiormente ci interessa evidenziare- afferma il prof. Leone- è quello di promuovere una riflessione con tutti i soci e con la cittadinanza reggina sul percorso compiuto insieme in questi anni, assicurando con una pluralità di interventi
(dibattiti pubblici, incontri con studenti e gruppi giovanili, medici di base e militari, trasmissioni radio e TV, aggiornamento dei nostri formatori, diffusione di spot promozionali, dvd multimediali, cd informativi , manifesti e pieghevoli, organizzazione di spettacoli ed eventi di massa , ecc.) una presenza costante della nostra associazione sul territorio , sollecitando la progressiva adesione di sempre nuovi associati. Ma anche la collaborazione con le altre Associazioni operanti nel settore delle donazioni e dei trapianti di organi, tessuti e cellule, in particolare l’Avis”.
Nonostante i notevoli passi avanti compiuti è quindi necessario continuare ad unire le nostre forze per attivare nuove iniziative di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica , finalizzate a promuovere il tema dei trapianti e ad acquisire nuove adesioni alla nostra Associazione.
I dati presentati recentemente dal Centro Nazionale Trapianti rilevano che il numero complessivo dei donatori nel 2011 è stato di 1309 contro i 1301 dell’anno precedente, con una crescita totale dello 0,6%. La regione con il più alto tasso di donazione in Italia è la Toscana. Il tasso di donazione aumenta anche in Veneto, nelle Marche e in Liguria. I dati sono stabili in Lombardia e Puglia. È stata registrata una significativa diminuzione del tasso di donazione in Emilia (-5.4 pmp) e in Piemonte (-3.2 pmp). Sebbene il tasso di donazioni sia maggiore nelle regioni del Centro-Nord rispetto a quelle del Centro-Sud, dal confronto tra i dati del 2010 e quelli del 2011 emerge un incremento diffuso del tasso di donazione anche nelle regioni del Centro-Sud con l’eccezione della Basilicata e dell’Abruzzo-Molise.
Il numero totale di donatori utilizzati nel 2011 è stato 1113 contro i 1095 del 2010 con un aumento percentuale di circa 1.6%. Rispetto a questo dato l’Italia presenta una situazione variegata: benché si mantenga il trend Nord-Sud rispetto al tasso di donatori utilizzati per milione di abitanti (maggiore al Nord che al Sud), l’incremento è a macchia di leopardo sul territorio nazionale. Così la regione con l’incremento maggiore di donatori utilizzati per milione di abitanti, rispetto allo scorso anno, è la Sardegna, seguita dalla Liguria e subito dopo dalla Toscana. Un incremento significativo si registra anche in Calabria, Veneto, Campania, Umbria e Sicilia. Mentre in regioni quali Emilia Romagna, Piemonte, e Abruzzo si registra una diminuzione del tasso di donatori utilizzati.
Al 31 dicembre 2011 – rileva il prof. Leone -sono ancora 8.783 le persone in Italia in lista per fare un trapianto di rene, fegato, cuore,polmone,intestino, con tempi d’attesa che variano da 2 a 3 anni. Di questi un’alta percentuale non riesce a risolvere il problema con conseguenze facilmente immaginabili. Questo esercito di “non fortunati”non perde la vita perché la scienza non riesce ad aiutarli o per problemi economici:le tecniche di trapianto oggi sono molto evolute e danno ottimi risultato ed il nostro sistema sanitario permette le cure a tutti.
No – sottolinea Leone –i donatori mancano per tanti motivi: non conoscenza ,pigrizia ,paura, indifferenza ,indisponibilità di tempo, egoismo, diffidenza, superficialità ecc. La nostra società si impegna ad educare i propri cittadini in erba insegnando a conoscere le nostre radici,il mondo in cui viviamo ,le regole della natura e quelle del mondo della matematica,ma insegna poco sulla solidarietà.
Se vogliamo fare un salto di qualità dobbiamo far capire anche ai più piccoli quanto sia importante la disponibilità ad aiutare il prossimo,non importa come o quanto,queste scelte verranno poi fatte in età più adulta.
L’AIDO reggina è fortemente impegnata in questo sforzo di promozione culturale sociale convinta che nella comunicazione con i cittadini non è più sufficiente parlare di “donazione solidale”, ma occorre privilegiare il concetto di “utilità sociale” del biologico donato. Un trapianto di organi, tessuti e cellule non solo ridona o migliora la qualità della vita del cittadino che ha bisogno di questa terapia, ma rappresenta anche un beneficio per l’intera comunità in termini di sanità pubblica in senso generale.




