
Nella serata del 2 novembre scorso è stato sottoscritto il verbale d’accordo tra l’Amministratore Unico dell’ATAM e le OO.SS. provinciali e aziendali di settore,
FILT-FIT-UIL TRASPORTI-UGL-FAISACISAL-ORSA-FASTCONFSAL-FAISAConfail, sull’insieme delle azioni contenute nell’aggiornamento del piano industriale 2008-2011, per l’incremento della produttività ed il risanamento finanziario e in questo ambito sulle misure di contenimento del costo del lavoro, ivi compreso il ricorso alla cassa integrazione in deroga.
L’accordo è il risultato di un approfondito confronto tra le parti, condotto in queste settimane senza alcuna sosta, avviato con l’incontro del 26 settembre scorso a palazzo S. Giorgio alla presenza del Sindaco della città, dr. Arena, ed ispirato all’obiettivo del risanamento economico e finanziario dell’azienda come presupposto fondamentale per garantire sia la continuità e lo sviluppo del servizio pubblico di trasporto sia la messa in sicurezza dei posti di lavoro.
Si legge nell’Accordo che “L’obiettivo è quello di raggiungere entro l’anno 2012 l’allineamento tra costi totali della gestione caratteristica e compensazioni finanziarie mediante le seguenti azioni, i cui benefici finanziari sono tutti quotati nel piano industriale (oltre 2,5 milioni di euro annui):
a. Completamento del nuovo programma d’esercizio, già in atto
b. Maggiori introiti a seguito degli adeguamenti tariffari deliberati dalla Regione;
c. Rimodulazione della convenzione con il Comune sulla sosta a pagamento;
d. Adeguamento della convenzione con il Comune per il trasporto scolastico
e. Diversificazione dei servizi con il potenziamento del gran turismo e con il servizio dedicato alla rimozione auto in città;
f. Contenimento del costo del personale mediante adeguata riorganizzazione funzionale alle previsioni del piano industriale aziendale;
g. Previsione di un centro di manutenzione per i mezzi pesanti
h. Piano d’investimento per il potenziamento ed ammodernamento del parco autobus e del controllo della flotta aziendale con comunicazione diretta all’utenza.”
Con le stesse finalità vengono previsti interventi rivolti alla riduzione del costo del personale. Questi soli interventi, insieme alla contrattazione di un nuovo accordo integrativo aziendale (premio di risultato) comporterà una riduzione, del costo di gestione, stimata intorno ai 750.000 euro annui, compresi nei 2,5 milioni stimati come obiettivo del piano industriale al 31.12.2012.
Ma un accordo, pur così articolato ed importante, da solo non sarà sufficiente ad assicurare gli obiettivi per il risanamento e la sostenibilità finanziaria.
A tal fine, le parti hanno convenuto sull’attivazione di un tavolo permanente finalizzato ad affrontare l’emergenza e lavorare insieme per costruire un futuro di crescita.
Un apposito crono programma d’incontri e di verifiche che impegnerà ciascuno, sino alla conclusione dell’anno in corso, a garantire l’atteso andamento delle azioni previste.
Le parti restano consapevoli che l’Accordo rappresenta certamente un passo importante per avviare un’immediata fase di risanamento finanziario, quale priorità, necessaria per un assicurare il rilancio aziendale.
Qualità dei servizi e maggiore produttività, gli obiettivi condivisi, per la sostenibilità finanziaria e quindi per garantire il lavoro e le potenzialità occupazionali che l’azienda stessa potrà esprimere nel prossimo futuro.
Tutto ciò realizza un’importante sinergia partecipativa dei lavoratori e delle loro rappresentanze che, unitamente al management aziendale, hanno scelto di fare il primo passo per superare la tensione finanziaria. Adesso gli Enti committenti dovranno fare la loro parte per sanare la crisi di liquidità che, da molti mesi a questa parte, sta negativamente condizionando la gestione e l’organizzazione aziendale.
In quest’ottica si rende necessaria ed urgente un’azione volta al recupero dei crediti sin qui vantati con i quali, se resi esigibili, sarà possibile far fronte al debito accumulato in particolare verso i fornitori di quei beni e servizi essenziali, per assicurare un fluido processo produttivo (gasolio, ricambi, pulizie, assicurazione mezzi).
Da qui scaturisce l’invito ad un’assunzione di responsabilità da parte di ciascun attore impegnato nel processo, al fine di contribuire al superamento di una crisi da cui è ancora possibile uscire e per la quale Sindacato ed Azienda hanno scelto di accettare la sfida per il rilancio, la modernizzazione e la crescita.




