Le giovani leve della cosca Serraino partecipavano ai summit di ‘ndrangheta svolgendo un ruolo paritario rispetto a quello dei boss piu’ anziani. E’ quanto rileva il gip di Reggio Calabria nell’ordinanza dell’operazione Epilogo. Nel provvedimento si fa riferimento, in particolare,
a due riunioni. La prima e’ quella svoltasi in occasione del matrimonio tra Elisa Pelle, figlia del boss Giuseppe Pelle, detto ”gambazza”, e Giuseppe Barbaro, figlio di Pasquale Barbaro, boss della cosca ”U Castanu, e l’altra e’ quella, gia’ citata nell’ordinanza dell’operazione Crimine, del luglio scorso, che ha avuto luogo nel 2009 nei pressi del Santuario di Polsi in occasione della festa della Madonna della montagna. I due incontri, tra l’altro, sono serviti per assegnare le nuove cariche all’interno della struttura organizzativa della ‘ndrangheta. ”Durante il ricevimento, che per il numero di invitati si e’ celebrato in due diversi ristoranti – scrive il gip nell’ordinanza – sono stati effettuati servizi di controllo che hanno consentito di registrare la partecipazione di diversi esponenti di ‘ndrangheta per concordare i nuovi assetti ai vertici dell’organizzazione”. Tra i partecipanti al summit svoltosi in occasione del ricevimento nuziale ci fu anche Francesco Russo, di 47 anni, detto ‘U massaru’, tra gli arrestati dell’operazione della scorsa notte ed indicato come uno degli esponenti piu’ influenti della cosca Serraino. L’automobile di Russo fu notata dai carabinieri nel parcheggio del locale in cui si svolse il pranzo nuziale. Nell’ordinanza si fa riferimento a Polsi. ”Le indagini – scrive il gip – hanno consentito di mettere a fuoco uno dei momenti piu’ importanti per tutta la ‘ndrangheta: si tratta della riunione tra i maggiori esponenti dell’organizzazione nel corso dell’annuale festa in onore della Madonna di Polsi. Dalle intercettazioni e’ emerso nitidamente un quadro di notevole interesse investigativo che delinea i contorni di un complesso rituale che sancisce l’investitura delle cariche di vertice. Non si tratta dunque di tradizionali incontri mafiosi presso il santuario di Polsi, ma di un momento chiave del rituale che determina la composizione organica del vertice della ndrangheta”. A rappresentare la cosca Serraino nel summit di Polsi e’ ancora Francesco Russo che arriva sul posto col suo fuoristrada, notato anche in questa occasione dai carabinieri. ”Cio’ dimostra – afferma il gip – l’inserimento della cosca Serraino in ogni dinamica propria dell’attuale struttura organizzativa della ndrangheta”.




