Segue il comunicato inoltrato dal comitato:
“Non diamo fiducia a chi fa dei bei discorsi attraverso manifesti che sembrano lenzuola, ma poi porta avanti scelte bocciate dai cittadini”
Una protesta pacifica come quella organizzata il 24 giugno scorso a Placanica per ribadire il No alla realizzazione di una discarica sul territorio comunale non si era mai vista. Bastava leggere con attenzione gli striscioni colorati dei tanti giovani presenti, ascoltare le preoccupazioni delle mamme, osservare i volti di tanti cittadini che parlavano di attese, di sogni minacciati dallo stesso ‘incubo’ che incombe sul futuro di questa terra, per smentire i discorsi intrisi di affettato paternalismo del sindaco Mario Rocco Clemeno in una lettera pubblicata sugli organi di stampa domenica scorsa (27 giugno). Peccato, però, che la mattina del 24 giugno, il grido di attenzione di tantissimi cittadini confluiti pacificamente in piazza per chiedere chiarimenti sulla realizzazione dell’impianto alle porte del paese si è infranto dinanzi all’indifferenza ostentata proprio da lui e dalla sua amministrazione. Peccato che, dopo una petizione sottoscritta nei mesi scorsi da oltre 500 elettori e la richiesta avanzata più volte dai consiglieri di opposizione di convocare una seduta del consiglio comunale aperto per sollecitare chiarimenti, maggiori dettagli sul progetto e capire le ragioni di una scelta così ‘scellerata’, proprio il sindaco, in barba al più elementare rispetto di quelle attività nelle quali si concreta il concetto di cittadinanza, se n’è infischiato. Peccato, però’ che come succede per i nodi, anche le balle vengono al pettine e la protesta dei cittadini placanichesi ‘ha messo a nudo il Re’abbandonandolo alle sue chiacchiere. ”In questi anni non ho mai smesso di dialogare con la mia popolazione: Bilancio partecipato, carenza idrica, viabilità” ha dichiarato alla stampa locale. Chiacchiere rispondiamo noi al Re che, sicuramente, si è infuriato e,almeno, per due motivi. Il primo è che ritiene il comune e l’ intera comunità placanichese siano cosa sua; il secondo è che, perdendo di vista la bussola della politica vera e reale da perseguire per risolvere i problemi che affliggono il paese,pensa di essere l’ unico ad avere il diritto di scegliere. Un comportamento arrogante che avvilisce ogni regola democratica. Altra balla che viene al pettine è la dichiarazione del primo cittadino di avere in questi mesi “intrapreso un cammino fatto di incontri programmatici con le varie realtà sociali placanichesi” . Certo se per’ incontri programmatici’ intende una riunione fatta presso il Centro di Aggregazione per gli anziani la sera di lunedì 21 luglio (dopo che, tra l’altro, era stata annunciata la manifestazione del 24) alla quale hanno partecipato in pochi, per lo più fedelissimi del sindaco, allora possiamo dire che questa è la conferma che per lui la cittadinanza rimane un concetto astratto, valido solo al momento del voto. Noi del Comitato civico al sindaco rispondiamo che non sono servite a molto le sue rassicurazioni vista la grande partecipazione dei placanichesi al sit-in di giovedì in piazza ‘T.Minniti’. E’ mancata da parte sua l’informazione ai cittadini perché è mancata la volontà di confrontarsi in maniera diretta ritenendo di potere imporre la sua infelice decisione a quanti su questo territorio ci vivono e ci lavorano. Il nostro territorio necessita di interventi economici e di democrazia diretta, non certo di una discarica che per ,potere esistere (e continuare a esistere) avrà sempre più bisogno di ricevere tonnellate di rifiuti che continueranno ad avvelenare l’uomo e l’ambiente.. Non è questa l’idea che abbiamo del futuro di Placanica, non era neanche l’idea che aveva illustrato nel suo programma politico quando si presentò alle elezioni comunali per essere eletto. Aveva promesso perfino una fetta di spiaggia, insieme a una economia verde, ora anziché rassicurare e accusare il comitato di avere diffuso ad arte terrorismo mediatico e paure ingiustificate,il sindaco Mario Rocco Clemeno farebbe meglio a tener conto del parere degli esperti specializzati dell’AIL (Associazione italiana Leucemie) di Taranto che, parlando delle discariche a norma, spiegano: “Le possibili fonti di disagio o di veri e propri rischi per la salute, derivanti dalla presenza di una discarica di RSU, sono diverse. Prima di tutto :”Le esalazioni gassose. É praticamente impossibile evitare l’emissione di gas ed esalazioni mefitiche dai siti di stoccaggio dei RSU. Possono derivarne nausea e altri disturbi, per gli abitanti residenti anche a circa 2 km in linea d’aria dalla discarica. La situazione diviene particolarmente grave nei mesi estivi quando i fenomeni putrefattivi e fermentativi sono molto più marcati e quando vi siano correnti eoliche ascendenti. Eventuali fenomeni combustivi peggiorano di molto i rischi, liberando sostanze tossiche e cancerogene”. Altri rischi, per l’Ail,l’inquinamento delle falde acquifere: “ Il percolato prodotto dalla componente organica dei RSU (idratato dalle precipitazioni meteoriche)” spiegano, infatti, “ diventa particolarmente pericoloso anche per la presenza di metalli pesanti presenti nei rifiuti (mercurio, piombo, zinco, cadmio) che in tal modo vengono resi potenzialmente assimilabili dai sistemi biologici e dall’uomo. Nelle zone limitrofe alla discarica esiste la possibilità di efflusso di percolato per tracimazione dal livello di impermeabilizzazione, nel caso di discariche ormai colme, oppure fuoriuscita dello stesso da falle dello strato di impermeabilizzazione. Esiste pertanto il rischio di un concomitante inquinamento di falde acquifere e dei terreni circostanti alla sede della discarica. I rischi per la salute derivano, in questo caso, sia dalla frequentazione dell’area circostante la discarica, sia dal possibile inquinamento di prodotti agricoli con la conseguente contaminazione della catena alimentare.”Inoltre , spiegano ancora “ Il transito di autoveicoli destinati al trasporto dei RSU (camion e autocompattatori) determina disagi e rischi per la salute ascrivibili all’ Inquinamento acustico, maggiormente disturbante se notturno e la pullulazione di specie biologiche pericolose per la salute umana, sia direttamente (batteri e parassiti), sia per la presenza e la moltiplicazione di ospiti intermedi e vettori (ratti, gabbiani, insetti). Già uno studio su scala europea (l’Eurohazcon, del 1998) ha evidenziato un significativo aumento del rischio di anomalie congenite non cromosomiche tra persone residenti entro 3 km dal sito di discarica”. Se questo è allarmismo ingiustificato…La verità, invece, è un’altra : un muro sta crollando e la straordinaria, forse perché inattesa, reazione dei placanichesi scesi in piazza per contestare la scelta, conclusa quasi in segreto, del sindaco,di imporre una discarica al nostro territorio, è diventata in questi giorni l’immagine della rimozione di quella oppressiva cappa di immobilismo che da tempo concorre a tenere all’oscuro di tutto questa comunità. E’ successo, i placanichesi hanno saputo finalmente dire NO alle scelte calate dall’alto . Intanto la nostra protesta continua con una fiaccolata per le vie di Placanica organizzata dal Comitato civico per il’ NO alla discarica’ per la sera di venerdì 2 luglio, dalle ore 21,00. E chi sa che, ancora una volta il piccolo Davide non riesca a sconfiggere il grande Golia – Profitto.




