A distanza di mesi siamo tornati sul luogo del delitto. La vittima ? I tanti abitanti di Vinco. Il
carnefice? L’amministrazione Comunale. Si proprio Lei che ogni giorno ammazza la dignità di tanti, la vivibilità di troppi. A distanza di tre mesi dopo la denuncia a mezzo stampa che avevamo fatto sulla grave situazione che affligge Vinco e Pavigliana ,che versano in condizioni disastrose a causa di numerose fogne a cielo aperto e di tombini “saltati” che riversano sulle strade e spesso dentro le case degli abitanti della zona siamo tornati a fare un sopralluogo per vedere cosa è cambiato. La risposta ? Niente!
Vinco e Pavigliana 800 anime circa da mesi e mesi sono costrette a convivere con delle vergognose fogne a cielo aperto che rendono impossibile la normale quotidianità.
A Vinco in particolare a causa della mancanza di pompe di sollevamento della rete fognaria appena si riempiono i tombini inevitabilmente saltano invadendo le strade e ,purtroppo anche le case, con liquame maleodorante. E’ chiaro che questa situazione crea un gravissimo pericolo igienico sanitario dato che la zona è infestata da topi,zanzare ed altri insetti .
La situazione è insopportabile soprattutto nella contrada Cristì dove ancora oggi ci sono ben tre tombini da dove sgorga a pieno ritmo il liquido fognario. Nelle vicinanze abitano degli anziani con gravi problemi di salute e di certo questa situazione non li aiuta. In via Carrubara ,invece, anche la fontana pubblica è invasa dal liquido e dai cattivi odore tanto che gli abitanti non ne possono usufruire.
Non è immaginabile una quotidianità fatta di scarichi fognari, cattivi odori ed insetti. La vivibilità dei cittadini è mortificata da una condizione di abbandono da parte delle istituzioni che ,vista la situazione, non hanno rispetto dei cittadini ,anch’essi metropolitani.
Gli autospurgo a volte riescono a alleviare il disagio ma in molte contrade non riescono ad arrivarci con i mezzi in dotazione.A nome dei cittadini di Vinco e Pavigliana chiediamo un intervento urgente e definito per la risoluzione del problema, delle pompe di sollevamento là dove necessitano, l’allacciamento alla rete fognaria “in discesa” verso Pavigliana, Il rifacimento del manto stradale che in più punti a causa delle continue perdite è fatiscente. Aggiungiamo poi una capillare disinfestazione e derattizzazione che a questo punto diventa imprescindibile.
Naturalmente vigileremo ancora su quanto sarà fatto ( se sarà) e ci impegniamo a ritornare a breve nei due ospitali paesini collinari per verificare lo stato dell’arte dei lavori ,in caso negativo saremo costretti a pensare altri tipi di denuncie più clamorose.
Demetrio Delfino Nino De Gaetano
Rifondazione Comunista Rifondazione Comunista




