Di seguito la lettera che i cittadini di Lazzaro, nel comune di Motta San Giovanni, hanno scritto anche la Capo del Governo, Silvio Berlusconi, sulla situazione igienico-sanitaria di contrada Oliveto:
OGGETTO: decisamente preoccupante la situazione igienico sanitaria nella contrada Oliveto di Lazzaro, del Comune di Motta San Giovanni (RC).
Presidente del Consiglio dei Ministri
Dottor Silvio BERLUSCONI
Presidenza del Consiglio dei Ministri R O M A
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento della Protezione Civile R O M A
Ministro dell’Interno R O M A
Ministro del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali R O M A
Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare R O M A
Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti R O M A
Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale nel
Territorio della Regione Calabria CATANZARO LIDO
Regione Calabria Assessorato all’Ambiente e tutela delle acque CATANZARO
Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di REGGIO CALABRIA
Corte dei Conti Procura Regionale presso la
Sezione Giurisdizionale per la Calabria CATANZARO
Sempre meno respirabile l’aria nella contrada Oliveto di Lazzaro a causa della costante immissione nell’atmosfera di sostanze inquinanti e asfissianti, originate dal cattivo funzionamento del depuratore dell’Oliveto e dalle puzzolenti esalazioni di odori nauseabondi prodotti dallo scarico a cielo aperto nell’alveo fluviale e sulla battigia di acque non depurate dal precitato impianto.
Questi episodi giornalieri hanno ormai deteriorato la qualità della nostra vita rendendo impossibile le normali attività quotidiane e del tempo libero, con gravi ripercussioni sul nostro benessere e grave preoccupazione per la nostra salute, con stato ansioso continuo.
Lo scrivente comitato insiste nell’evidenziare che i liquami fognari non depurati, oltre ad avere inquinato i vari strati del suolo e contaminato le falde acquifere sottostanti, abbiano potuto interessare le condotte che erogano acqua per uso umano presenti nel greto del torrente in prossimità del ponte stradale, ove, come dimostrano le foto scattate nella mattinata di venerdi 14 u.s., il tratto fluviale è percorso dalle acque fognarie inquinate, che in parte risiedono in vari punti favorendo la proliferazioni di insetti e l’eccessivo sviluppo della vegetazione spontanea.
E’ necessario verificare la regolarità della procedura seguita nell’impiego del disinfettante e la giusta quantità dello stesso utilizzata, atteso che, nelle eccessive concentrazioni, il cloro diventa anche cancerogeno, nocivo per la gente e per l’ambiente.
Nel mese di luglio 2007, lo scrivente comitato segnalava alle Istituzioni Centrali dello Stato, alle Autorità ed Enti locali competenti che le acque non depurate scaricate sulla battigia erano state convogliate abusivamente nel mare, con una condotta sottomarina abusivamente allacciata alla tubazione di scarico del depuratore comunale. Visto l’inerzia degli enti preposti ad intervenire ed in considerazione dei danni irreparabili arrecati all’ambiente marino, sollecitavamo ripetute volte l’intervento delle Istituzioni competenti, che continuarono a tollerare ed accettare tale stato di inquinamento marino e di illegalità, fino a quando la mareggiata del 28 novembre 2008 ha portato via la condotta sottomarina.
Ebbene la storia si ripete. Infatti, nella nottata di ferragosto la condotta abusiva è stata ripristinata e ricoperta con della sabbia, perciò le acque fognarie inquinate che scaricavano sulla battigia sono state nuovamente convogliate direttamente nel mare (cfr le allegate foto scattate nella mattinata di venerdi 14 e sabato 15 agosto 2009). Così il pericolo per la salute della collettività, in particolare per i bagnanti, è stato per l’ennesima volta occultato. Tanto è vero che le persone continuano a farsi il bagno nelle acque inquinate ignare delle probabilità di contrarre qualche infezione. I cartelli indicanti il divieto di balneazione apposti a fine giugno c.a. dopo qualche giorno della loro collocazione sono stati rimossi.
Giova ripetere che il depuratore dell’Oliveto da oltre quarant’ anni continua a produrre gravi inconvenienti igienico sanitari che permanentemente minacciano la salute dell’uomo e arrecano irreparabili danni all’ambiente. Inoltre, si deve sottolineare che in tutti questi anni l’Ente competente non ha adottato i dovuti provvedimenti a tutela della salute pubblica, anzi l’attuale amministrazione comunale, invece di adoperarsi per far funzionare a regola d’arte i tre depuratori esistenti sul proprio territorio, inspiegabilmente, non si sa per quali interessi, certamente non quelli della collettività, ha ravvisato una inesistente necessità di proporre l’abbandono dei due impianti di Motta (Castelli) e San Vincenzo (Lazzaro) e convogliare i liquami all’impianto dell’Oliveto, da ristrutturare ed ampliare, tra l’altro, in un sito inidoneo per la collocazione di un nuovo polo depurativo, rischiando così di dovere affrontare nel tempo gli stessi problemi di oggi, senza rendersi conto che le Giunte comunali passano e i problemi originati da scelte sbagliate restano in eterno ai cittadini.
In conclusione, alla luce dei fatti, atteso che il depuratore continua a produrre inconvenienti igienico sanitari che rappresentano un pericolo reale, concreto e grave per la salute pubblica e visto che la libera disponibilità dell’ impianto da parte dell’Ente Gestore costituisce un pericolo di aggravamento e di protrazione delle conseguenze dannose per la salute della collettività e per l’ambiente, lo scrivente comitato rinnova la richiesta formulata in data 18.10.2007 all’Autorità competente ovvero che venga posto sotto sequestro il depuratore dell’Oliveto, unitamente all’impianto di depurazione di San Vincenzo, rilevato che anche quest’ultimo non depura, come certificato dalla locale A.R.P.A.Cal, prevedendone la chiusura qualora si ravvisasse l’assoluta impossibilità di funzionamento, provvedendo alle esigenze della cittadinanza con sistemi alternativi.
Il sequestro dei due impianti, che riteniamo un atto dovuto, non significherebbe l’ interruzione del servizio, anzi, potrebbe stimolare l’Ente competente ad intervenire per migliorare la deficienza riscontrata dai competenti Organi sanitari.
Ringraziamo, in attesa di gradite notizie porgiamo cordiali saluti.
Comitato Spontaneo “Torrente Oliveto”
Rappresentato da Vincenzo Crea




