
di Giusva Branca – A passi da gigante: la proposta di area metropolitana dello Stretto unitamente a quella di citta’ metropolitana per Reggio coagula consensi
ed iniziative. Presso la sala ”Green” del Consiglio regionale della Calabria ne hanno parlato il Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova, il segretario provinciale del Pd, Giuseppe Strangio e la parlamentare Maria Grazia Lagana’. L’obiettivo e’ ambizioso e rientra -almeno a livello di prospettive – nel progetto di federalismo fiscale che, allo stato, prevede otto aree metropolitane.La nona, per l’appunto, potrebbe essere quella dello Stretto.
”Stiamo lavorando con impegno su piu’ fronti” – ha detto Strangio – ”e, per parlare solo un attimo del Pd, mi auguro che tutti al nostro interno capiscano veramente che le primarie sono terminate.Il tema dell’area metropolitana” – ha sottolineato Strangio – ” e’ un tema che unisce e che deve unire, sia all’interno della coalizione politica, che tra Enti guidati da amministrazioni di diverso colore politico.”
Di ”necessita’ di governance condivisa” ha parlato Maria Grazia Lagana’, prima firmataria dell’emendamento all’art.22 della legge sul federalismo fiscale che punta ad aggiungere Reggio Calabria all’elenco delle citta’ metropolitane. Lagana’ ha sottlineato ”il grande impegno di Santo Versace sul fronte del Pdl per sostenere l’emendamento. L’area metropolitana realizzerebbe la naturale vocazione delle due sponde” – ha ricordato Lagana’ – ma allo stato non e’ prevista una definizione precisa delle aree metropolitane, mentre si parla di continuita’ territoriale per le citta’ metropolitane. Dobbiamo batterci tutti assieme” – ha concluso la parlamentare – ” per fare approvare l’emendamento che porrebbe Reggio al centro di un nuovo piano di sviluppo e per far questo sono pronta ad organizzare una grande manifestazione di reggini a Roma in tempi stretti, prima che sia troppo tardi.”
Qualche dubbio, non sulla validita’ dell’idea, rispetto alla quale si sta coagulando consenso bipartisan, ma sulla concreta attuabilita, ha espresso l’assessore comunale all’area dello Stretto, Candeloro Imbalzano: ”Credo che i tempi siano troppo stretti” – ha detto Imbalzano – ”ed inoltre sarebbe opportuno estendere l’area fino a ricomprendere Gioia Tauro da un lato e l’area grecanica dall’altro”.
Le conclusioni sono state affidate al Presidente Bova, il quale ha manifestato ”la convinzione profonda che l’iniziativa possa andare a buon fine a condizione che quanto promosso dal Pd trovi sponde importanti e continue da altri enti. L’unita’ di intenti” – ha ricordato Bova – in questi casi e’ il valore aggiunto. Prima che la Camera dei Deputati avvii l’esame del disegno di legge sul federalismo fiscale, è necessario che non solo i comuni e le province, ma anche il Consiglio regionale si pronunci formalmente su questo tema.
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Presenti in sala, tra gli altri, i Sindaci di Villa San Giovanni, Scilla, Campo Calabro e Motta San Giovanni.
A margine un’amara considerazione: mentre si fantastica di area metropolitana una sala gremitissima ha dovuto attendere oltre un’ora e venti rispetto all’orario programmato per l’avvio dei lavori: Maria Grazia Lagana’ era bloccata sulla A3




