Carissimi,
mi è gradito ricordarVi che domenica 18 Gennaio 2009, si celebra la “Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato” che ha come tema: “San Paolo Migrante, Apostolo delle Genti. Non più stranieri né ospiti ma della famiglia di Dio” (Ef. 2, 19).
Siamo grati al Santo Padre che ha aggiunto un’altra qualifica piuttosto inedita all’Apostolo delle genti, presentandolo “migrante per vocazione”, autentico missionario dei migranti”, “migrante lui stesso e itinerante ambasciatore di Gesù Cristo”.
Paolo, così caro alla nostra Chiesa reggina, costituisce come dice il Santo Padre, “un significativo punto di riferimento..per quelli che sono coinvolti nel movimento migratorio contemporaneo”.
Inoltre la formula paolina agli Efesini, scelta dalla Chiesa Italiana come sottotitolo al tema della Giornata, è efficacissima se è vero che Cristo “ha fatto di due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione,…distruggendo in se stesso l’inimicizia…per mezzo della croce”.
Sarebbe molto utile che nella omelia tenendo conto dei sentimenti paolini, si trattasse l’identikit proposto dall’Apostolo, mettendo a loro agio i pochi stranieri che parteciperanno all’Eucaristia.
La Giornata Mondiale può essere motivo per avviare un discorso che potrà diventare dialogo e collaborazione con i migranti e con il Centro Diocesano Migrantes e la Missio cum cura animarum (vera parrocchia per gli stranieri cattolici), da poco istituita nella nostra diocesi.
I migranti fanno parte dei “santi” con i quali abbiamo da condividere questo e l’altro mondo. Accogliamo i migranti nelle nostre chiese non come “stranieri” o “ospiti” ma come “nostra famiglia di Dio”.
La nostra Chiesa reggina celebrerà la Giornata Mondiale con i migranti cristiani con la Messa in Cattedrale, presieduta dall’Arcivescovo : Domenica 18 Gennaio, ore 18,00.
Coincidenza provvidenziale con l’inizio della Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani, che ci richiama tutti all’unità dei figli di Dio, unica famiglia.
X Vittorio Mondello
Arcivescovo Metropolita




