di Grazia Candido – Uno “tsunami” dal nome Cheryl Porter. Potente, elegante, simpatica e con una forza spirituale datale dalla fede verso il Signore, la cantante Porter ancora una volta, coinvolge il numeroso pubblico del teatro “Cilea” partecipe ieri sera, al terzo incontro di “Dialoghi musicali in teatro”,
realizzati dal Consulente alla Cultura per il Comune, Marcello Veneziani.
“E’ un onore per me presentarvi un’artista che, in realtà, non ha bisogno di alcuna presentazione e che è conosciuta da grandi e piccini per la potenza della sua voce capace di inculcare in ognuno di noi, messaggi di pace, fratellanza e l’unità in un periodo in cui tutto va a rotoli – ha affermato il consigliere comunale delegato alla Cultura, Antonino Nicolò – La sua musica ci sprona a riflettere sulle cose vere della vita, sulla sua importanza e a vedere con uno sguardo diverso le futilità che attanagliano le nostre esistenze. Saranno le sue parole e la sua musica questa sera, a consentire alle nostre anime di raggiungere il cielo, di avvicinarci al nostro Signore”.
Maestosa e gioviale, Cheryl Porter sale sul palco accompagnata da “The Real Cheryl Porter Quartet” composto da Michele Calgaro (chitarra), Guido Torelli (basso-contrabasso), Gianni Bertoncini (batteria), e inizia la sua “missione” musicale con un vasto repertorio che spazia da vecchi Jazz standards, Blues e Popular song come “I feel Pretty” (Bernstein), “On a clear day” (Lerner) “Here Comes the sun” (Harrison), “Summertime” (Gershwin), “Great day” (Traditional) ma anche brani italiani “Grande, grande, grande” di Mina e “Tintarella di luna”.
Il teatro è avvolto da quella carica positiva emanata dalla sua voce che “urla” al mondo “la possibilità di cambiare, di poter vivere una vita migliore dove a predominare sia l’amore e i buoni sentimenti e non l’odio e le guerre”.
“I momenti più importanti della nostra vita sono quelli più semplici, sono i più preziosi – afferma la Porter – Noi non siamo mai soli, anche nei momenti più difficili abbiamo sempre accanto il Signore, l’amico di tutti, che non ci abbandonerà mai anche quando sbagliamo. Ogni volta che preghiamo e gli chiediamo qualcosa, lui ci ascolta e ci accontenta. Nel silenzio possiamo sentire la sua risposta”.
Durante tutta la serata, Cheryl parla al suo pubblico di Dio che “abita dentro ognuno di noi, ma bisogna solo scoprirlo” e lo fa con una semplicità dettata dal cuore e lontana dai dogmi. Scherza con il suo pubblico e lo fa sorridere quando dice: “Ho preso 10 chili in quest’ultimo periodo perché amo mangiare soprattutto quando vengo qua, frittelle, melanzane, mozzarelle. Quante cose buone sapete cucinare a Reggio”.
E’ davvero una forza della natura, canta, si diverte sul palco ma soprattutto, coinvolge i suoi fan rendendoli partecipi per tutto il concerto. A rendere ancor di più magica una serata carica d’amore e di speranze, le splendide voci del “Corona Chorus” che accompagnano la cantante nei brani finali.
“Avete notato – dice la Porter – che chi ha di meno sorride di più rispetto a quelli che hanno tutto? Imparate a dire grazie per le cose che avete e ringraziate sempre il Signore perché al mondo c’è gente meno fortunata di noi. Se siamo qui, noi lo dobbiamo alla grazia del nostro Signore e ricordate che non c’è nulla che non possiamo fare perché dentro ciascuno di noi c’è il talento, la grinta, la forza per cambiare il mondo e voi potete e dovete farlo. Per fare questo però, dobbiamo iniziare a cambiare noi stessi e allora sì, che il mondo sarà meraviglioso”.
Il viaggio sta per concludersi e Cheryl scherza con il suo pubblico dicendo: “Ma non siete stanchi? Non avete fame?Io devo andare a mangiare le frittelle”.
Tutti sorridono e applaudono la meravigliosa performance che si conclude sulle note di “Happy days” chiudendo l’incantevole trasferta reggina di un’artista che ha saputo ancora una volta, lasciare al suo pubblico un’emozione difficile da dimenticare.




