Avrebbe avuto rapporti anche con ambienti politici ed istituzionali di Reggio Calabria, oltre che con settori della criminalita’, Gioacchino Campolo, il re dei videopoker arrestato stamattina dalla Guardia di finanza. Nei confronti di Campolo, nel luglio scorso, erano stati sequestrati beni per un valore di 25 milioni di euro. Dalle indagini era emerso, tra l’altro, che uno degli immobili sequestrati, l’ex Teatro Margherita, era stato utilizzato come segreteria politica nel corso delle campagna per le elezioni amministrative dall’attuale Sindaco di reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti. In un altro immobile di Campolo, inoltre, e’ ubicata la sede del Tribunale di sorvelgianza di Reggio Calabria. L’ ipotesi che viene fatta dagli investigatori, inoltre, e’ che Campolo abbia utilizzato la sua attivita’ imprenditoriale, con decine di milioni di euro movimentati ogni anno, per mettere in atto operazioni di riciclaggio in favore di alcune cosche della ‘ndrangheta. Gioacchino Campolo e’ stato portato in carcere, mentre la moglie ed il figlio sono stati posti agli arresti domiciliari. L’operazione che ha condotto ai tre arresti e’ stata coordinata dal procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone. (ANSA).




