Un patrimonio immobiliare e finanziario di circa 20 milioni di euro e’ stato sequestrato dalla Divisione Anticrimine della Questura di Latina ad un noto commerciante ortofrutticolo della provincia pontina. Vincenzo Garuzzo, 72 anni, commerciante del mercato ortofrutticolo di Fondi, era ”sotto controllo” per i suoi legami con alcuni noti personaggi della zona affiliati alla cosca di San Luca, tra cui Carmelo Giovanni Tripodo, figlio del boss della ‘ndrangheta di Archi, Don Mico Tripodo. Il patrimonio sequestrato, 51 immobili, 7 negozi e 13 terreni agricoli, si trovava in gran parte a Fondi, mentre altri 2 esercizi commerciali e un immobile di proprieta’ di Garuzzo sono stati sequestrati a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria. Il sequestro e’ stato fatto in esecuzione di un decreto penale emesso dal Tribunale di Latina. Garuzzo e’ ”sorvegliato speciale” con obbligo di soggiorno. Nelle scorse settimane la Questura aveva eseguito un analogo sequestro del patrimonio immobiliare e finanziario di Massimo Anastasio Di Fazio, che lo scorso febbraio, insieme a Vincenzo Garuzzo, era stato arrestato nell’operazione Damasco per associazione a delinquere di stampo mafioso e usura.




