L’iniziativa promossa dalle Province di Catanzaro, Cosenza e Crotone per la realizzazione di una metropolitana di superficie mirante ad annullare il deficit di collegamento e di mobilità che esiste tra la fascia ionica e i centri nevralgici del traffico regionale ferroviario e aeroportuale, quali Catanzaro Lido e Lamezia Terme, ha un’importanza fondamentale per lo sviluppo di un territorio con gravi problemi di isolamento.
Purtroppo le scelte operate dal governo nazionale con il taglio dei fondi destinati all’ammodernamento della SS 106 hanno ulteriormente accentuato tale condizione di marginalità. La linea ionica ancora una volta viene dimenticata, trascurata, non considerata fra le priorità infrastrutturali del Paese e della Calabria. Tutto ciò determina una penalizzazione inaccettabile in termini di competitività e di capacità attrattiva: ne sono colpiti il turismo, il commercio, gli investimenti produttivi, il già fragile dinamismo economico e sociale. Ma ne sono colpite in maniera particolare le popolazioni, costrette a subire rischi, disagi e pesanti aggravi dei costi per i loro spostamenti. Gli amministratori delle tre Province pensano che ormai la situazione sia arrivata a un punto limite e che sia richiesta, perciò, una forte iniziativa istituzionale e politica per offrire una soluzione al problema attraverso l’individuazione di progetti e risorse che consentano in tempi accettabili il superamento di un’arretratezza non degna di un paese moderno.
La fascia ionica fa parte della Calabria, dell’Italia, dell’Europa. L’idea di un collegamento rapido, con mezzi leggeri, che da Sibari porti fino a Lamezia, rispetta caratteristiche di sostenibilità ambientale, di sicurezza e di innovazione. Il progetto, illustrato nei giorni scorsi, e sulla cui rilevanza strategica è persino inutile soffermarsi, potrà vedere la luce se adeguatamente finanziato prima di tutto nel quadro del Por 2007-2013 e poi con l’utilizzo dei Fondi per le Aree Sottosviluppate, se ne resta disponibilità dopo il rastrellamento di risorse attuato dal governo per altre finalità.
Ne consegue che esso va inserito nell’ambito della programmazione regionale e che, pertanto, la Regione deve svolgere un’azione di concertazione e di raccordo tra tutte le realtà territoriali interessate alla definizione di un sistema ferroviario e metropolitano di superficie e, più in generale, all’adeguamento delle infrastrutture. È quanto mai utile ed urgente, perciò, che il presidente Loiero promuova un incontro con gli amministratori delle Province calabresi in modo da unire gli sforzi e le volontà per il raggiungimento di un obiettivo che è auspicabile sia tra le priorità dell’attività del governo regionale.
In questo senso la richiesta dei presidente delle Province è concorde e ha il sostegno convinto dell’opinione pubblica e di tutte le organizzazioni sociali.
La speranza è che i tempi, almeno questa volta, coincidano con le aspettative e le necessità dei cittadini.
Sergio Iritale




