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    Il Premio Nosside 2008 a Roma

    Splendido epilogo a Roma del XXIV Premio Nosside 2008

    Un progetto sempre più senza confini di popoli, di lingue e di culture

    Un esempio di Globalizzazione positiva con poeti di 40 Stati e 29 lingue

     

    Si sono chiusi a Roma, nel magnifico Palazzo Santacroce sede dell’Istituto Italo Latino Americano, gli Eventi Finali del XXIV Premio Internazionale Nosside (www.nosside.com), unico concorso globale di poesia per inediti organizzato dal Centro Studi Bosio di Reggio Calabria. L’Incontro dei Poeti Premiati con il corpo diplomatico ha completato il trittico degli appuntamenti dopo le intense emozioni vissute nella Premiazione di Palazzo Campanella a Reggio Calabria e gli interessanti spunti di riflessione emersi dal Seminario di Studi su “Cultura Globale e Culture Locali” nell’Università di Messina.

    Ha fatto gli onori di casa la Segretaria Culturale dell’Istituto Patricia Rivadeneira, che ha messo in rilievo la consolidata collaborazione tra l’IILA e il Premio Nosside. Hanno partecipato poeti, intellettuali e diplomatici di diverse nazionalità, la Segretaria del Nosside in Brasile Rosalie Gallo e una delegazione dei poeti premiati. Sono intervenuti i Consiglieri Culturali delle Ambasciate di Cuba Gerardo Soler (che ha ricordato la ininterrotta cooperazione dal 1999 tra il Nosside e la Fiera Internazionale del Libro dell’Avana) e del Messico Dolores Repetto e Paolo Minuto in rappresentanza dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria – Partner del Premio. Alla cultura dell’anima si è affiancata la delizia del palato con la degustazione di dolci e liquori a base di Bergamotto, agrume di Reggio Calabria unico al mondo,  a cura delle Aziende reggine “Solmar”, “La Mimosa” e “Tahiti”.

    Il Presidente Fondatore del Premio Pasquale Amato ha presieduto l’Evento e ha illustrato l’espansione mondiale del Progetto, che ha 5 lingue ufficiali (italiano, spagnolo, portoghese, inglese e francese) ma è aperto all’immaginario poetico espresso in tutte le lingue del mondo (comprese le native, le minoritarie e i dialetti) e in ogni forma di comunicazione (scritta, in video e in musica). I numeri sono stati efficaci: partecipanti da 40 Stati di tutti i continenti; 29 lingue; italiani per la prima volta superati dai partecipanti di altri Stati; balzo dei brasiliani al secondo posto dopo gli italiani; la lingua portoghese consolidata in terza posizione dopo italiano e spagnolo, con il quarto posto alla pari tra inglese e lingue native, minoritarie e dialetti; Europa e America latina aree forti, ma con progressi di Asia, Africa e Oceania; nuovi ingressi tra cui Cina, Russia, Grecia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Ecuador e Filippine.

    Le scelte della Giuria Internazionale presieduta da Giuseppe Amoroso hanno rispecchiato questa estensione planetaria. E anche a Roma nelle letture degli autori e nelle poesie in video si è ripetuto il felice incontro tra il potere evocativo delle parole di tutto il mondo come espressioni di differenti identità culturali e linguistiche e il fascino delle immagini in video.

    La Vincitrice Assoluta Daniela Raimondi, italiana di Londra, ha rivissuto nei suoi stupendi versi de “La Regina di Ica” le sensazioni provate in una visita sulle Ande in Perù. Con la poesia “Bandeira Brasileira” la brasiliana Vera Marcia Milanesi – una dei 4 Vincitori – ha tratteggiato la saudade (nostalgia) vissuta in una giornata piovigginosa nella mitteleuropea Praga. Restando in Europa la croata Stanka Gjuric (Menzionata Speciale) ha rappresentato nella poesia in video “Akvarel” (L’acquerello) le conseguenze drammatiche delle Guerre nei Balcani. E sempre attraverso una poesia in video – “Terra, Amore, Mosca” – la poetessa-regista russa Tatiana Daniliyants (Menzionata Speciale) ha raffigurato il difficile rapporto di amore-odio per la sua città attraversata dai rapidi cambiamenti della nostra epoca.

    Dalle immagini della capitale russa si è passati all’Estremo Oriente con Agnes Ling Lam di Hong Kong (Menzionata Speciale), che è riuscita a estraniarsi dalla vita frenetica della sua città per immaginare e raffigurare con delicatezza la “vaniglia nelle stelle”. Attraversando il Pacifico Carmen Arévalo Chacón del Venezuela (Menzionata Speciale) ha delineato le sue sensazioni a contatto con la natura. Il viaggio virtuale si è spostato quindi nel cuore dell’Africa per ascoltare i versi in lingua Tschiluba con cui Thomas Mussenge del Congo (Menzionato Speciale) ha rappresentato gli effetti dell’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione in un villaggio del suo paese.

    Ha destato forti emozioni l’ascolto della poesia dedicata alla storia di un bambino figlio di emigrante – “Il presepe di Sasà” – interpretata da Giovanni Favasuli (Menzionato Speciale) nel suo dialetto di Africo, paese dell’Aspromonte in provincia di Reggio Calabria. Dall’Aspromonte il viaggio del Nosside ha riattraversato l’Atlantico per concludersi nelle Ande, da cui si è levata la voce degli antichi Incas attraverso la poesia in lingua quechua “Goccia della notte” del Vincitore colombiano Fredy Chicangana. Il quale ha sintetizzato l’eccezionale valenza culturale e sociale del Premio in un semplice e nitido concetto: “Il Premio Nosside è oggi l’unica via per globalizzare le lingue e i canti di noi popoli nativi di tutta l’America e di tutto l’universo”.  

    Si è così concluso l’avvincente percorso del Nosside 2008 la cui prima fase – il “Viaggio da Reggio Calabria al Mondo” – aveva costituito la premessa più affascinante con Eventi in città di Europa e America: L’Avana, Città del Messico, Olbia, Podgorica (Montenegro), Valletta (Malta), New York, Santo Domingo, Mosca, Crotone, e in Brasile San José do Rio Preto, San Paolo e Brasilia. Proprio a Brasilia – in coerenza con la strategia culturale del Progetto – era stato consegnato il Premio Internazionale Nosside alla carriera 2008 al grande poeta brasiliano Thiago de Mello, strenuo difensore del patrimonio naturale e culturale della Foresta amazzonica.