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    Reggio: Tripodi (Pdci) su omicidio Palmi

    “Si continua a sparare, ad uccidere,  a premere il grilletto senza un briciolo di umanità anche in presenza di bambini e donne, vittime innocenti di una ferocia che non ha più limiti, che non è più sopportabile”. Così, in una nota, l’assessore e segretario regionale del PdCI, Michelangelo Tripodi, commenta quanto è accaduto ieri mattina a Palmi, dove Francesco Melara, un ragazzo di soli 14 anni è stato gravemente ferito in un agguato in cui è stato ucciso il padre Salvatore. “ Non se ne può più di questa continua barbarie – spiega Michelangelo Tripodi -. Quello che tanto di sconcertante è accaduto ieri mattina a Palmi funesta ancor più pesantemente un anno già tristemente contrassegnato da altri terribili ferimenti di bambini come negli agguati mafiosi a Papanice nel crotonese, a Polistena e a Melito Porto Salvo. Episodi gravissimi che suscitato enorme preoccupazione, tantissima amarezza e di fronte a quali si deve reagire con forza perché non è possibile tollerare che vittime innocenti paghino un prezzo così alto alla violenza mafiosa”. “Bisogna sostenere l’azione politica e la protesta civile dei calabresi contro la criminalità – prosegue il segretario del PdCI – affinché lo Stato risponda rafforzando tutte le sue strutture di prevenzione e repressione contro chi si macchia di così gravi delitti. Dobbiamo reagire contro la rassegnazione, contro la paura, contro l’impotenza nei confronti della violenza mafiosa che cerca di togliere ogni speranza di vita e di sviluppo alla Calabria”. “Speriamo che anche Francesco Melara riesca a vincere la sua battaglia, a riprendersi al più presto come ha fatto anche il piccolo Antonino Laganà, rimasto ferito in un agguato compiuto a Melito Porto Salvo qualche mese fa. “Insieme a tutta la Calabria onesta, quella stanca di assistere a simili barbarie e che chiede da tempo più sicurezza e civiltà – conclude Michelangelo Tripodi – siamo vicini a Francesco nella sua lotta per restare aggrappato alla vita e ci auguriamo che gli autori di questa ignobile azione criminale vengano al più presto assicurati alla giustizia. Che si arrivi fino in fondo e che tutte le istituzioni si assumano tutte le responsabilità affinché questi barbari delitti non si ripetano mai più”.