Nella Calabria degli anni sessanta, un gruppo di ragazzi di un paesino abbarbicato sulle colline si prepara, come ogni maggio, ad assaltare di notte il ciliegio proibito. Ma in quell’estate del 1966, altri appuntamenti ben più importanti li attendono. Le loro storie si intrecciano con quelle degli altri abitanti, tra personaggi buffi e vicende dolorose di miseria e di emigrazione, in un commovente ritratto di una Calabria in bianco e nero.
L’opera prima di Domenico Genovese, Il ciliegio del prete, ci restituisce con un tono fresco e leggero l’immagine di una Calabria nel pieno di quel tormentato stillicidio che fu l’emigrazione, una regione che lotta faticosamente per rincorrere la modernità e lo sviluppo, lasciandosi alle spalle le ancora troppo recenti tracce della guerra e della povertà.
Una carrellata di personaggi, alcuni bizzarri e divertenti, altri tragici e intensi, attraversano questo romanzo, che snoda la sua narrazione attraverso gli occhi interessati e curiosi di un adolescente.
Il libro sarà presentato martedì 18 novembre alle ore 17.00 presso il Salone delle Conferenze della Provincia di Reggio Calabria, in collaborazione con il circolo culturale Rhegium Julii. Interverranno il Prof. Antonino Zumbo, docente dell’Università di Messina, l’autore Domenico Genovese, l’editore Franco Arcidiaco.
Domenico Genovese (Reggio Calabria, 1950), laureato in Medicina e Chirurgia, è medico presso l’Asl della sua città. Vive in collina, producendo olio e vino.




