La CGIL, in tutte le sue articolazioni territoriali e di categoria interessate, esprime una grande preoccupazione per i fatti gravi che si sono verificati, ancora una volta, sui cantieri della A 3.
Questa volta non si sono fermati agli attentati ai mezzi aziendali, non si sono limitati alle pressioni indirette, ma hanno rivolto un attacco diretto ai lavoratori, alla loro incolumità. La condanna che va ovviamente espressa su una intimidazione inquietante non può bastare. Come pure non può bastare ai lavoratori la solidarietà da parte nostra e di tutte le espressioni democratiche del territorio. Si tratta di una escalation intollerabile che non può essere solo denunciata, ma va contrastata e bloccata senza indugi.
La Calabria e la provincia di Reggio Calabria hanno la necessità, come più volte denunciato dalla magistratura e dalle forze dell’ordine, di vedere rafforzati questi importanti settori di presidio della legalità e della democrazia sia per quanto riguarda gli organici che per gli strumenti di lavoro, oggi fortemente carenti e ulteriormente penalizzati rispetto al passato dai tagli operati dalla Finanziaria che, purtroppo inascoltati, avevamo già denunciato.
Oggi, occorre colpire direttamente le organizzazioni criminali e, insieme a loro, quelle zone grigie che l’alimentano, prosciugando lo stagno dentro cui cresce e prolifera l’azione della ‘ndrangheta.
E’ necessaria, sulla questione della A 3, una forte azione che riporti tranquillità e serenità ai lavoratori ed alle imprese, sapendo che su questo terreno occorre passare attraverso un impegno preciso: la certezza dei tempi e della realizzazione dei tratti di autostrada in cantiere.
Lo Stato deve riappropriarsi del territorio e deve dare, anche simbolicamente, la sensazione di una presenza capillare a cominciare da presidi di forze dell’ordine che devono essere presenti e visibili in ogni cantiere.
Chiederemo al Prefetto di Reggio Calabria l’ennesimo incontro urgente per prospettare al Governo la drammaticità della situazione nel settore e nel territorio e per chiedere interventi immediati e visibili.
Intanto, lunedì 10 alle ore 15.00 a Bagnara, direttamente nel cantiere interessato dal grave atto intimidatorio, incontreremo i lavoratori per promuovere insieme a loro iniziative forti e simboliche di sensibilizzazione e denuncia.
Reggio Calabria, 7 novembre 2008
Sergio Genco
Segretario Generale
CGIL Calabria
Francesco Alì
Segretario Generale
CGIL Reggio Calabria




