• Home / CITTA / Reggio Calabria / La Destra calabrese interviene sulla riforma Gelmini

    La Destra calabrese interviene sulla riforma Gelmini

    Nell’ultimo coordinamento regionale Gioventù Italiana, il movimento giovanile de La DESTRA guidata da Francesco Storace, ed in Calabria dal consigliere regionale Gabriele Limido, ha ritenuto doveroso prendere una netta e precisa presa di posizione sull’attuale situazione in cui versano gli Atenei calabresi.

    Da una recente indagine, svolta da Sole 24 Ore, che fotografa la situazione degli atenei calabresi, in un periodo in cui la popolazione della nostra amata terra attraversa un periodo di crisi nera, emergono dei dati inquietanti. Infatti nonostante vi sia un aumento apprezzabile degli iscritti soprattutto all’Unical ed alla Mediterranea, aumentano a dismisura gli ordinari (in tutti e tre gli atenei) e gli associati (soprattutto alla Magna Grecia, mentre merita una nota di merito l’università di Reggio Calabria).

    In aumento rispetto agli iscritti è anche il numero dei ricercatori, ma su questo aspetto v’è da fare un discorso a parte. Gioventù italiana, ritiene necessario un potenziamento ed un maggiore investimento da parte delle istituzioni nella ricerca, ma vanno poste delle condizioni.

    Infatti come tutti ben sappiamo, spesso i ricercatori, per non parlare dei professori, occupano determinati ruoli non per merito, ma solamente perché sono figli di…, o amici degli amici.

    Allora chiediamo che vi sia un maggiore investimento nella ricerca, in quanto importante possibilità di sviluppo e di crescita della nostra terra, ma allo stesso tempo pretendiamo che le modalità concorsuali siano trasparenti, con dei controllo seri, prevedendo delle pene severe per chi favorisce l’amico invece del più meritevole. Solo applicando la meritocrazia ci potrà essere una crescita, altrimenti l’Italia e la Calabria in particolare saranno destinate ad un inesorabile declino.

    Secondo Angelo Zurzolo coordinatore regionale dei giovani de La DESTRA “non v’è ombra di dubbio che siano doverosi dei tagli alla spesa nell’istruzione, ma questi non vanno effettuati in modo indiscriminato e colpendo come purtroppo sovente accade le classi sociali più deboli, vedi precari nelle scuole. I tagli invece vanno effettuati innanzi tutto ai vertici delle università, va combattuto il proliferarsi dei corsi di laurea inutili che servono solamente a far lievitare il numero dei professori, aumentando cosi la spesa. Noi non ci opponiamo aprioristicamente alla riforma Gelmini, come fa la sinistra maestra nello strumentalizzare qualsiasi situazione, ma puntiamo il dito contro sprechi conosciuti da tutti, ma tollerati in quanto complici di questo scippo nei confronti degli italiani e dei calabresi in particolare. Ad esempio il fatto che le commissioni per esaminare gli aspiranti ricercatori vengano sorteggiate è solamente un piccolo punto di partenza, ma non sanerà di certo il malato sistema concorsuale italiano. La soluzione è una sola pene severe, e certe per chi trucca i concorsi”.

    “La battaglia che stiamo sostenendo – conclude Zurzolo –   è la concreta dimostrazione di come La Destra e Gioventù Italiana si schierino solamente per il bene di tutti, in questo caso degli studenti, e per migliorare l’attuale situazione, a differenza invece della sinistra che critica senza proporre un’alternativa per paura di perdere l’egemonia che da sempre ha all’interno dell’Università”.