Riceviamo e pubblichiamo
L’iniziativa di una sparuta rappresentanza di Azione Giovani ed Azione Studentesca che, la scorsa settimana, ha tenuto un presidio di protesta di fronte alla sede della Cgil Scuola, inneggiando allo slogan “Basta prof incompetenti, più poteri agli studenti”, dimostra la difficoltà di molti esponenti della destra a riconoscere l’importanza della dialettica democratica. E, soprattutto, l’estraneità e la lontananza dalle centinaia di migliaia di lavoratori precari, studenti, docenti ed operatori scolastici, che hanno dato vita all’”onda”: un grande movimento di popolo che, vivacizzato da un’ampia partecipazione dal basso, difende la scuola pubblica, la ricerca universitaria, il futuro dei nostri giovani e del Paese.
Non sarà certamente la Cgil e tanto meno gli esponenti del centrosinistra a condannare chi la pensa diversamente dalla maggioranza degli operatori del mondo della scuola, che chiedono al Governo Berlusconi di non “fare cassa” sulla pelle dei giovani italiani; a noi il pensiero unico non piace affatto. Ma forse gioverebbe maggiormente alla democrazia che i ragazzi di destra, anziché presidiare le sedi della Cgil, affrontassero le assemblee degli studenti e dei docenti, si mescolassero a loro per confrontarsi tutti insieme, con l’umiltà di chi non dispone di alcuna verità rivelata. Dimostrando così rispetto delle milioni di persone scese in piazza a manifestare in tutta Italia contro i provvedimenti sull’istruzione del Governo Berlusconi.
Accusare, poi, la Cgil di difendere i “baroni” è pura fantapolitica. Basterebbe rileggere la storia della più antica organizzazione sindacale italiana, ancora oggi la più rappresentativa. La storia della Cgil è profondamente intrecciata a quella del Paese; e ritengo che nessuno, ancorché obnubilato da posizioni ideologiche ed estremiste, possa negarlo. La riduzione dell’orario di lavoro, l’eliminazione delle gabbie salariali, l’approvazione dello Statuto dei lavoratori, il diritto di assemblea sui luoghi di lavoro, le lotte contro il lavoro minorile sono solo alcune delle battaglie di democrazia portate avanti dalla Cgil, che hanno cambiato radicalmente la vita di milioni e milioni di lavoratori.
Concludo esprimendo alla Cgil reggina tutta la mia solidarietà ed il mio appoggio, nella convinzione che i sindacalisti della nostra città proseguiranno nel loro impegno puntuale a difesa dei diritti di tutti ed invitando i dirigenti reggini di Alleanza Nazionale a prendere le distanze da un gesto grave che la dice lunga sulla educazione al libero dibattito democratico delle proprie organizzazioni giovanili e studentesche.
Reggio Calabria, 17 novembre 2008
Il capogruppo dei D.S. al Consiglio comunale
Dott. Demetrio Martino




