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    Cittanova: una denuncia per truffa allo Stato

    I FINANZIERI DELLA COMPAGNIA DI PALMI,  AL TERMINE DI UNA COMPLESSA ATTIVITÀ ISPETTIVA DELEGATA DALLA LOCALE PROCURA DELLA REPUBBLICA, HANNO RICOSTRUITO UN COLLAUDATO SISTEMA DI FRODE PERPETRATO DA UNA SOCIETÀ OPERANTE NEL SETTORE OLEARIO DI CITTANOVA, BENEFICIARIA DI CONTRIBUTI EROGATI AI SENSI DELLA LEGGE 488/1992.

    DAI METICOLOSI ACCERTAMENTI ESPERITI SULLA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA E BANCARIA DELL’AZIENDA È STATA RISCONTRATA UNA PALESE VIOLAZIONE DEI REQUISITI LEGITTIMANTI L’EROGAZIONE DI DUE DISTINTI CONTRIBUTI, PARI A COMPLESSIVI EURO 1.780.000,00 EROGATI PER LA REALIZZAZIONE DI ALTRETTANTI UNITÀ PRODUTTIVE (FRANTOIO OLEARIO/COMMERCIALIZZAZIONE DELL’OLIO D’OLIVA E PRODUZIONE DI LIQUORI E SCIROPPI DISTILLATI A BASE DI FRUTTA)  DELLE QUALI LA PRIMA UTILIZZATA FINO AL 2005 E LA SECONDA MAI PORTATA A COMPIMENTO.

    L’ATTIVITÀ ISPETTIVA IN LOCO, HA PERMESSO DI APPURARE, CHE UNO DEI DUE FABBRICATI COMPONENTI  LO STABILIMENTO (DESTINATO ALLA PRODUZIONE DI BEVANDE DISTILLATE), ERA STATO CONCESSO IN LOCAZIONE AD ALTRA SOCIETÀ PER ADIBIRLO, PER UN BREVE PERIODO DI TEMPO, ALLA LAVORAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DI OLIO D’OLIVA MENTRE NEL SECONDO, NON ERA STATO RINVENUTO ALCUN MACCHINARIO E POSTO IN LIQUIDAZIONE DOPO IL LICENZIAMENTO DEI DIPENDENTI.

    LA DISAMINA DELLE DICHIARAZIONI PERIODICAMENTE RILASCIATE AL MINISTERO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE, CONTENENTI FALSE ATTESTAZIONI SUL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI ECONOMICI, PRODUTTIVI ED OCCUPAZIONALI PREVISTI ALL’ATTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI AGEVOLAZIONE, HA PERMESSO DI RICOSTRUIRE L’INGEGNOSA TRUFFA ATTUATA DAI RESPONSABILI SOCIETARI – CONSAPEVOLI DELLA IMPOSSIBILITÀ DI PERCEPIRE PIÙ CONTRIBUTI PER LA MEDESIMA INIZIATIVA – CALIBRATO SULL’UTILIZZO DELLA STESSA FORZA LAVORO PER ENTRAMBI I PROGRAMMI D’INVESTIMENTO, NONCHÉ SU UNA SERIE DI ESCAMOTAGE IDONEI A PALESARE ARTATAMENTE L’ULTERIORE ATTIVITÀ INDUSTRIALE.

    L’ OPERAZIONE SI CONCLUDEVA CON LA DENUNCIA ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA DELL’AMMINISTRATORE DELLA SOCIETÀ PER I REATI DI TRUFFA AGGRAVATA E FALSO, CON LA PROPOSTA AL MINISTERO DELLA REVOCA DELLE AGEVOLAZIONI CONCESSE E CON IL SEQUESTRO PREVENTIVO DI BENI PER  2.000.000,00 DI EURO. TALE MISURA CAUTELARE SI È RESA NECESSARIA AL FINE DI EVITARE LA PROSECUZIONE DELLA CONDOTTA CRIMINOSA VOLTA A SOTTRARRE ALLO STATO QUANTO ILLECITAMENTE PERCEPITO, LADDOVE UNA PARTE COSPICUA DEL PATRIMONIO AZIENDALE ERA GIÀ STATA ALIENATA A PRIVATI IMPRENDITORI DAI LIQUIDATORI DELLA SOCIETÀ. 

    A CIÒ SI AGGIUNGA L’INGENTE DANNO ERARIALE CAGIONATO ALLO STATO DALLE SOMME INDEBITAMENTE PERCEPITE, IN MERITO AL QUALE È STATA INFORMATA LA CORTE DEI CONTI COMPETENTE.