LegAutonomie Calabria, in una nota, esprime “fortissima preoccupazione per il modo con cui il Governo sta intervenendo nell’organizzazione della scuola, soprattutto in ordine alla revisione dei criteri di formazione delle classi. Se dovesse passare il tetto dei 50 alunni per la chiusura delle scuole elementari, – si legge nella nota – ben 97 Comuni calabresi, quasi un quarto di tutti i Comuni calabresi, saranno costretti a rinunciare nel loro territorio ad un presidio importantissimo per la formazione e i diritti di cittadinanza”. La piu’ penalizzata, secondo le stime della LegAutonomie risultera’ la provincia di Reggio Calabria con 27 Comuni (il 28% del totale dei comuni nella provincia); quindi Catanzaro, 22 Comuni (26,5%); Cosenza, 36 Comuni (23,2%); Vibo Valentia, 9 Comuni (19%) e Crotone, 3 Comuni (11%). “Altri 21 Comuni – e’ scritto nel comunicato – dovrebbero incentivare le politiche demografiche per impedire, gia’ nei prossimi anni, di incorrere nella stessa sorte. Si tratta di un provvedimento che aggrava lo spopolamento e l’abbandono di queste realta’ territoriali e che incide pesantemente sulla qualita’ di vita delle comunita’. I sindaci dei piccoli comuni calabresi sono giustamente preoccupati per questa possibilita’ che provocherebbe gravissimi disagi per gli studenti che gia’ a 6 anni si troveranno nella condizione del pendolare. A questo si aggiungeranno i costi che ricadranno sulle famiglie e sulle casse degli enti che dovranno attivare i servizi di scuola bus. Certamente la scuola italiana soffre di criticita’ che impongono una seria strategia di riforme. Ma cio’ non puo’ avvenire penalizzando piccoli Comuni e fasce di popolazione residenti che gia’ vivono gravi difficolta’ sociali ed economiche legate alle loro particolari caratteristiche insediative”. Legautonomie Calabria sottolinea tutta la propria contrarieta’ per il provvedimento “che non va afferma – nella direzione del sostegno e della rivitalizzazione dei piccoli comuni ed invita i Consigli comunali a riunirsi e a deliberare in difesa di un servizio fondamentale per la crescita e lo sviluppo dei territori e delle comunita’”. (AGI)




