
A conclusione di articolate indagini patrimoniali condotte dalla Divisione Polizia Anticrimine – Ufficio Misure di Prevenzione della Questura di Reggio Calabria su delega della Procura Generale della Repubblica, la locale Corte d’Appello Sez. Penale ha disposto ai sensi dell’art. 12 sexies D.L. 306/92 il sequestro e la confisca
di beni appartenenti a tre soggetti appartenenti a tre distinte cosche di ‘ndrangheta: PANNUNZI Roberto cl.’48, CARERI Domenico cl.’56 e MORABITO Giovanni cl.’52.
Con il primo decreto la Corte d’Appello ha disposto la confisca di un appartamento ubicato in Roma, e di due autovettura Mercedes, rientranti nella disponibilità di PANNUNZI Roberto, nato Roma 04.03.48 ivi residente, condannato in via definitiva a 22 anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Il PANNUNZI, raggiunto da diversi ordini di custodia cautelare ed inserito nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi, in data 04.04.04 è stato arrestato a Madrid unitamente al figlio Alessandro, anch’egli latitante, mentre si trovavano a Calle Coto Blanco, elegante ed esclusivo quartiere spagnolo di Majadahonda. Il PANNUNZI è ritenuto l’organizzatore ed il promotore di un traffico internazionale di ingenti quantitativi di cocaina provenienti dal Sud America e diretta attraverso la Spagna alle potenti cosche “Paviglianiti” e “Marando”, operanti sul versante jonico della provincia reggina.
Il valore del patrimonio confiscato al PANNUNZI ammonta a circa 700.000,00 euro.
Con il secondo provvedimento la Corte d’Appello Sez. Penale di Reggio Calabria il sequestro dei beni a carico di CARERI Domenico, nato a Rosarno (RC) il 02.08.56 residente in Rizziconi (RC), pluripregiudicato, sorvegliato speciale di P.S., condannato il 09.12.05 dalla stessa A.G. alla pena di anni cinque e mesi quattro di reclusione per i delitti di associazione per delinquere di stampo mafioso ed estorsione, ritenuto affiliato alla cosca “PIROMALLI”, operante in Gioia Tauro (RC) e comuni limitrofi e con ramificazioni in tutto il territorio nazionale.
Le indagini patrimoniali ed i successivi sopralluoghi hanno accertato che il CARERI nel 1987 aveva acquistato un rudere di appena 100 mq sito nel comune di Rizziconi (RC), trasformandolo abusivamente nel corso degli anni in un edificio composto da due corpi di fabbrica a tre piani fuori terra ciascuno, in parte rifiniti ed in parte allo stato rustico.
Il sequestro, eseguito con la collaborazione degli uomini del Commissariato P.S. di Gioia Tauro (RC), ha riguardato entrambi i fabbricati nonché due appezzamenti di terreno, siti in Rizziconi (RC), dalla superficie complessiva di 6.300mq. Il valore del patrimonio sequestrato al CARERI ammonta a circa €300.000,00
Il terzo provvedimento di sequestro è stato emesso dalla suddetta Corte d’Appello a carico di MORABITO Giovanni, nato a Melito P.S. (RC) il 26.10.52 residente in Africo (RC), sorvegliato speciale di P.S., pluripregiudicato, ritenuto affiliato alla cosca “PALAMARA-MORABITO”, operante in Africo (RC) e comuni limitrofi e con ramificazioni in tutto il territorio nazionale. Il MORABITO, dopo un lungo periodo di latitanza, si era costituito il 28.09.05 presso la casa circondariale di Rebibbia in Roma dovendo espiare una pena residua di anni sei e mesi undici in esecuzione della condanna inflitta il 11.06.99 dalla locale Corte d’Appello per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso.
Le indagini patrimoniali svolte dalla locale Divisione Polizia Anticrimine – Ufficio Misure di Prevenzione hanno accertato che il MORABITO nel 1985 aveva acquistato un appezzamento di terreno sito nel comune di Africo (RC); i successivi sopralluoghi hanno permesso di appurare che su detto terreno il MORABITO aveva costruito, in maniera dei tutto abusiva, un fabbricato a tre piani fuori terra.
Il sequestro, eseguito con la collaborazione del personale del Commissariato P.S. di Bovalino (RC) ha interessato sia il terreno che il fabbricato. Il valore del patrimonio sequestrato al MORABITO ammonta a circa 300.000,00 euro.




