Si è rivelato un vero spettacolo, un colpo d’occhio unico, sabato sera, “La Regata del Mediterraneo”, evento centrale della manifestazione “I Tesori del Mediterraneo”, che tra l’altro è stata la prima regata in notturna svoltasi nella città di Reggio Calabria. Un evento sportivo che si coniuga perfettamente con la principale attrattiva e risorsa naturale della città in riva allo Stretto: il mare. La Regata, uno dei tesori della “cinque giorni di mare” dei “Tesori del Mediterraneo”, ha richiamato l’interesse dei cittadini ed una conseguente notevole folla di spettatori che hanno seguito con vistosa partecipazione per tutta la serata le regate, anche dal lungomare che offriva una vista perfetta di quanto avveniva ‘in campo’. La gara notturna delle imbarcazioni impegnate nella terza giornata competitiva ha visto sfidarsi nel campo di gara – che si sviluppa su una distanza di 500 metri in linea retta – tracciato da un lungo raggio di luce particolarmente d’effetto nello specchio d’acqua adiacente il lungomare Falcomatà, i dieci equipaggi giunti in semifinale. Giudice di gara è stato Antonio Laganà, e giudice di terra, ovvero ‘giudice di partenza’, è stata Paola Tripodi. Le gare, composte da più semifinali nella stessa serata, hanno preso il via alle ore 22,15 subito dopo l’espletazione dei sorteggi. Alla prima semifinale hanno partecipato la città di Milano, la Regione Piemonte, la città di Catanzaro, la città di Bagnara Calabra e la città di Montalto Uffugo. Hanno passato il turno: la città di Milano e la Regione Piemonte. La seconda semifinale ha visto sul campo di gara la Regione Piemonte, la città di Reggio Calabria, la città di Amalfi, e la città di Roma. Infine, hanno passato il turno la Regione Calabria e la città di Reggio Calabria. Di seguito, dalle ore 23 e 50, le fasi di recupero hanno ‘ripescato’ per la finale di domenica due imbarcazioni: quelle delle città di Amalfi e di Montalto Uffugo.




