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    L'Arcidiocesi di reggio propone la mostra "Il bello, il sacro, l'antico, il nuovo"

    L’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, in occasione delle festività mariane, ha promosso una mostra dal titolo Il bello, il sacro, l’antico, il nuovo. Argenti sacri del XX secolo nell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova che è stata inaugurata nell’androne del Palazzo arcivescovile ieri e resterà aperta fino al 16 settembre  dalle h 17,30 alle h 20,30.

    Oggetto dell’esposizione sarà una galleria di pannelli didattici che faranno da cornice e da percorso introduttivo ad una selezione di argenti sacri del XX secolo custoditi nel Palazzo arcivescovile e nella Cattedrale di Reggio Calabria.

    Poche ma significative opere legate al I Congresso Eucaristico Regionale del 1928 e alla II Incoronazione del dipinto della Madonna della Consolazione avvenuta nel 1936.

    Fuoco dell’evento espositivo lo straordinario ostensorio in oro e pietre dure disegnato da Francesco Jerace nel 1928, al quale si affianca la pisside realizzata nella stessa occasione dagli orafi Tanfani e Bertarelli di Roma. Quali segni di devozione mariana si espongono una coppia di lampade pensili offerte dal popolo reggino alla Madonna della Consolazione nel 1928 e, a memoria della seconda Incoronazione della Sacra Effigie avvenuta il 15 settembre 1936 alla presenza dell’Arcivescovo di Napoli Cardinal Alessio Ascalesi, una legatura di messale opera dell’argentiere Raffaele Politi.

    La mostra, curata dalla cooperativa Apsias. Memoria e Progetto, rinnova l’appuntamento con una serie di momenti pubblici esito del Progetto di Inventariazione informatizzata dei beni culturali ecclesiastici (Progetto CEI-OA) che l’Ufficio Beni Culturali diocesano ha recentemente portato a compimento: l’iniziativa è parte di un più articolato Progetto di mostre d’arte sacra, finanziato dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria nell’ambito di un bando rivolto a iniziative di promozione della provincia reggina come meta del turismo culturale di pregio.

    Il Progetto finanziato dalla Camera di Commercio, in un’ottica di crescita dell’iniziativa nel tempo, punta sulla riscoperta dei beni culturali ecclesiastici presenti nel territorio, ma relativamente poco conosciuti e valorizzati, intesi quale occasione per rafforzare l’identità cristiana delle comunità locali.

    In particolare, attraverso mostre itineranti d’arte sacra allestite in occasione di festività patronali, l’Arcidiocesi intende offrire un’immagine di sè  “in movimento”, al fine non solo di valorizzare e promuovere le risorse “al centro”, ma di rendersi vitale e presente anche “in periferia”, mettendo in luce i suoi tesori lì dove sono custoditi e valorizzandoli come bene comune e patrimonio condiviso: è il percorso avviato fin dall’agosto scorso in occasione della mostra di argenti sacri conservati nelle chiese dell’antica sede episcopale di Bova, promossa in sinergia con il Comune di Bova.

    Responsabile del progetto scientifico e dell’allestimento della mostra reggina “Il bello, il sacro, l’antico, il nuovo. Argenti sacri del XX secolo” è la cooperativa Apsias. Memoria e Progetto, rappresentata nell’occasione dallo storico dell’arte Lucia Lojacono, dalle dottoresse Orsola Foti e Daniela Serranò e dall’architetto Antonia Cogliandro: professionalità  afferenti il mondo dei beni culturali, che lanciano, nella loro qualità di referenti dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova, lo stile della “cura della memoria”.

    All’inaugurazione della Mostra il 13 settembre alle h 18 interverranno S. E. l’Arcivescovo Vittorio Mondello, monsignor Domenico Marturano, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali diocesano, la dott.ssa Antonella Freno, assessore comunale ai Beni Culturali,  e il dott. Lucio Dattola, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria.