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    Cherubino dice no alla chiusura della filiale locrese delle Poste

    No alla chiusura della Filiale locrese! Basta con questi continuo “saccheggio”.  È questo il monito lanciato, nelle ultime ore, dall’onorevole Cosimo Cherubino, capogruppo del Partito Socialista in Consiglio Regionale, il quale si è detto “indignato ed amareggiato per questa ennesima spoliazione che, ormai, quotidianamente interessa particolarmente la Locride”. In effetti con la chiusura della filiale di Locri, Poste Italiane spa, toglierà alla provincia reggina un importante distretto territoriale che determinerà effetti negativi depauperando ancora di più il tessuto sociale ed economico di tutta la Locride. Da qui l’invito dell’onorevole Cherubino, ad una radicale protesta che costringa il management aziendale a recedere dall’intento di chiudere la filiale di Locri. Ciò nonostante dal servizio comunicazione territoriale Campania – Calabria di Poste Italiane, è stato comunicato che il piano di riorganizzazione territoriale delle Filiali nella provincia di Reggio Calabria non comporterà, “con l’accorpamento delle attuali filiali di Reggio e di Locri”, né la chiusura di Uffici né la diminuzione del “numero degli Uffici postali”; resterà inoltre “invariata la qualità dei servizi sia per quanto riguarda il settore banco posta che per il recapito della corrispondenza”. Vi saranno, inoltre, “più risorse a disposizione dei 190 Uffici della provincia”. Nel comunicato stampa viene altresì precisato che “il territorio della provincia di Reggio Calabria continuerà ad essere presidiato dagli stessi uffici postali e da un numero invariato di personale qualificato; in questo modo- ad avviso delle Poste- sarà possibile una diversa e più efficiente gestione delle risorse attualmente disponibili in provincia”. Dopo lo “sciacallaggio” dell’ospedale di Siderno ora sta per essere la volta della Filiale di Poste Italiane di Locri.

    Elia Fiorenza