“Sicurezza e decoro urbano rappresentano da sempre due tematiche di grande attualità nel percorso che contraddistingue la governabilità dei territori. Oggi, con il decreto firmato dal Ministro Roberto Maroni, quella che veniva auspicata come una mera opportunità per i sindaci italiani, diviene, finalmente, una concreta realtà, garantendo più incisività alle azioni amministrative”. Così, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, sul recentissimo decreto ministeriale che assegna nuovi strumenti gestionali ai Comuni.
“L’assunto principale dal quale scaturiscono considerazioni in merito a questo provvedimento – aggiunge Giuseppe Scopelliti – è quello, più volte, anche da me, espresso, che le azioni da intraprendere in una realtà circoscritta non possano essere svincolate dalla conoscenza approfondita del territorio. Quest’ultima, come è ovvio che sia, appartiene a chi guida gli Enti Locali. E’ proprio in questa direzione, dunque, che bisogna analizzare il decreto, così da aggredire, secondo le rispettive necessità ed esigenze, quelle situazioni di degrado che, solo chi vive nel quotidiano una determinata realtà, può individuare più agevolmente. Si tratta di una svolta energica, di una novità significativa, di un atto che definisce con chiarezza le competenze che spettano ai Sindaci agevolandone i già difficili compiti. Pertanto, non posso che esprimere il mio apprezzamento per la decisione assunta dal Ministro dell’Interno, il quale ha accolto, in questo modo, le istanze provenienti dai governi più decentrati che richiedevano, appunto, più poteri per la tutela della cittadinanza e degli spazi urbani. D’altra parte è fondamentale per chi guida un’amministrazione comunale poter intervenire, con un supporto ancor maggiore della Polizia Municipale, in base a specificità ben definite, affrontando dei problemi che, ovviamente, non possono essere uguali in ogni città. Tutto ciò perciò diventa uno strumento utile per governare le emergenze che si registrano in parti del territorio certamente differenti tra loro. I sindaci visti così, cioè come parte attiva riguardo determinati settori, divengono un sostegno non certo minore alla crescita della legalità e della sicurezza che, dipanandosi dal basso con iniziative ad hoc, si ripercuoterà positivamente su tutto il territorio nazionale. Da sottolineare poi come l’iter individuato dall’onorevole Maroni concepisca in modo differente il rapporto tra i Primi cittadini ed i Prefetti, superando quelli che potevano rappresentare eventuali conflitti di competenze. A questo punto – conclude il sindaco Giuseppe Scopelliti – tocca a noi amministratori, nell’ottica di questa dilatazione dei precedenti confini dell’operatività, lavorare in modo strutturato affinché vengano al più presto messe in campo iniziative e compiute scelte virtuose che contribuiscano, sempre nel rispetto del ruolo istituzionale che deve caratterizzare i sindaci, al perseguimento del fine ultimo cui l’azione politica si ispira, cioè il raggiungimento di una migliore qualità della vita dei cittadini che giornalmente chiedono sicurezza, garanzie e certezze”. (Roto San Giorgio)




